Reggio penalizzata dall’Agenzia delle Dogane nella totale indifferenza della “politica”

Gli impiegati all’interno Distretto delle Dogane di Reggio saranno “decurtati” di 12 unità: la decisione è stata disposta dal Direttore delle Agenzia delle Dogane

DoganeLe rappresentanze sindacali calabresi unitamente al personale operante presso il Distretto delle Dogane di Reggio, dopo una animata assemblea, hanno “promosso iniziative finalizzate a risolvere l’ingiusto provvedimento che penalizza la regione Calabria, valutando forme di lotta che potrebbero prevedere anche la proclamazione di uno stato di agitazione qualora l’Amministrazione non riconsideri le errate determinazioni. Il dissenso nasce a seguito di un provvedimento del 09 marzo 2015 con il quale il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha previsto la riduzione dell’organico del Distretto delle Dogane di Reggio Calabria dalle attuali 20 unità a 8 unità, paventando anche, in un prossimo futuro, la soppressione della struttura regionale e il conseguente trasferimento di tutte le sue funzioni al Distretto delle Dogane della città di Napoli. Il Distretto delle Dogane di Reggio Calabria rappresenta in Calabria, la Direzione Interregionale delle Dogane Campania e Calabria con sede a Napoli, e svolge molteplici e diversificate attività che riguardano, in particolar modo, la gestione giuridica – economica – amministrativa – logistica ed immobiliare di tutte le strutture ì doganali calabresi. L’operazione di riduzione del personale, sostanzialmente voluta e preordinata dal Direttore Interregionale per la Campania e la Calabria dott. Alberto Libeccio, arriva come un fulmine a ciel sereno, considerata la carenza di reali motivazioni di riorganizzazione amministrativa e l’assenza delle opportune informative alle rappresentanze sindacali. In verità, i sindacati hanno appreso in via informale di una proposta di rideterminazione dell’organico, a firma del dott. Libeccio, trasmessa alla Direzione Centrale Personale e Organizzazione dell’Agenzia. Detta proposta, – per la sua “sospetta riservatezza” –, risulta inopportuna e non rispettosa delle regole che presiedono al buon andamento dei rapporti tra Parte Pubblica e OO.SS., e potrebbe determinare una pericolosa situazione di conflittualità tra le parti, poiché si ravvisa nella stessa una condotta antisindacale da parte dell’organo di vertice della Direzione Interregionale Campania e Calabria. Il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane risulta ancora più incomprensibile se si considera che il Distretto di Reggio Calabria è stato istituito, dalla stessa Agenzia, nel 2009 come Ufficio pilota di tutte le Direzioni regionali e interregionali dell’intero territorio nazionale. Dalla data di sua istituzione ad oggi, la struttura si è conquistata il plauso ed il riconoscimento dei vertici delle Dogane per la capacità e la professionalità dimostrata, tanto è vero che, nel mese di settembre 2014, la stessa Direzione Centrale, in occasione della mobilità nazionale, ha assegnato alla struttura calabrese ulteriori 7 unità di terza Area. La determinazione di cui sopra, appare discriminatoria nei confronti del Distretto della Calabria il quale, a parità di carichi di lavoro e tipologie di attribuzioni istituzionali, rispetto agli altri Distretti operanti nel territorio nazionale, si trova interessato da una contrazione del numero di unità superiore addirittura al 50% dell’organico esistente. È evidente, infine, che la Regione Calabria, ed in particolare la città di Reggio Calabria, prossima città metropolitana, non può essere depauperata della presenza di un Ufficio amministrativo in grado di svolgere, con un adeguato numero di unità, le funzioni ad esso demandate ed il cui depotenziamento sarebbe incomprensibile alla luce del fatto che le analoghe strutture presenti sul restante territorio nazionale non sono state interessate da provvedimenti similari. In conclusione, le OO.SS. scriventi ritengono di dover operare, a livello territoriale e nazionale, un deciso intervento tutorio, interessando anche le autorità politiche locali e regionali, per meglio definire gli aspetti oscuri di una vicenda che non può assolutamente essere lasciata ad una discrezionalità ingiustificata e (forse) intrisa di quei pregiudizi che, nel tempo, continuano a far male alla nostra Regione”.