Reggio: “non c’entriamo nulla con la mozione di Ripepi”

Famiglia1-615x380“E’ con molto disappunto che apprendiamo che alcune testate giornalistiche hanno collegato la manifestazione teatrale “Natalizia” in favore di Movimento per la Vita, con la mozione “Ripepi” approvata ieri in Consiglio Comunale, concernente la famiglia”. Così dichiara Gianluca Putortì, promotore ed organizzatore dell’evento del 21 dicembre scorso al Teatro Cilea. “Il concerto del maestro Peppe Barra è stato organizzato assieme a Fondazione Giuseppe Marino e Centaurea Onlus, al puro scopo di aiutare donne, della nostra provincia, già in stato di gravidanza avanzata e in grave indigenza. La manifestazione in favore di Movimento per la Vita non è stata, e non vuole essere, una presa di posizione verso politiche anti-abortiste.” Coloro che cercano di politicizzare la scelta del comitato organizzativo di contribuire ad uno dei progetti di Movimento per la Vita, sono stati più e più volte informati del tipo di progetto a cui l’evento stava aderendo e contribuendo. “Credevamo fosse un argomento chiarito e archiviato – continua Gianluca Putortì –  ma probabilmente è necessaria una nuova smentita, considerando anche che il Comune di Reggio Calabria è stato esclusivamente ente patrocinante, esule dalle scelte del comitato stesso.”  L’approvazione di un Ordine del Giorno che, in teoria, dovrebbe negare qualunque tentativo di introdurre nell’ordinamento giuridico disposizioni normative tali da alterare la stessa struttura della famiglia, comprimere i diritti dei genitori all’educazione dei propri figli, ignorare l’interesse superiore dei minori a vivere, crescere e svilupparsi all’interno di una famiglia naturale, è quasi un atto dovuto, che di concreto non inficerà quanto più volte enunciato dal Sindaco in materia di Unioni Civili. E’ importante ricordare che nella stessa mattinata di ieri è stata approvata la mozione, del giovane consigliere Filippo Quartuccio, che impegna il Comune a costituirsi Parte Civile in tutti i processi riguardanti le discriminazioni di genere, sesso e razza”.