Reggio, mozione Ripepi: la risposta di Pace ad Ethos

Famiglia1-615x380“Democrazia impone di “rispettare” anche il pensiero (in questo caso sarebbe meglio scrivere livore ideologico) di chi pur discettando a ruota libera di “politica ed attività ad essa connesse” non ha forse ancora compreso che può benissimo accadere, in una democrazia occidentale, che un Consiglio comunale deliberi di impegnarsi per la tutela della Famiglia Naturale (quella formata dall’unione di un uomo e di una donna) e che, quando ciò accade, azionare la macchina del fango contro l’avversario politico cozza platealmente contro quella ricerca della tolleranza e della inclusività che a parole si dichiara voler perseguire (sic!). Capita così nella Città di Reggio,  anno di grazia 2015, che due menti  raffinatissime, quelle dei signori Sergi Giovanni e Musarella Giuseppe, effettivi dell’associazione Ethos (della serie eravamo quattro amici al bar….), decidano di vergare una paginetta di lusinghe e complimenti nei confronti del consigliere Massimo Ripepi reo, a loro dire, di essere “sconosciuto per una qualsivoglia attività politica”” afferma in una nota Tommaso Iaria segretario nazionale Pace Italia. “Par di capire, inoltre, che ai “magnifici due” abbia fatto venire l’orticaria pure il sostegno che molte famiglie cristiane (bambini compresi) hanno accordato alla candidatura del dott. Ripepi in seno a quel Consiglio comunale che per alcuni (ogni riferimento è puramente casuale) continua a rimanere un sogno proibito… Nell’invettiva il novello Sciascia, ormai fuori controllo, (s)ragiona di modelli e borghesia (e qui il discorso si farebbe lungo) senza fornire, però, la benchè minima notizia circa il suo alto impegno sociale, magari transgender… Vuoi vedere che – continua-  il problema sta tutto li: senza scomodarci troppo, infatti, potremmo riempiere pagine e pagine di iniziative, attività ed opere cristiane quotidianamente ed instancabilmente poste in essere da Massimo Ripepi  le quali non solo sono conosciute dagli elettori ma, evidentemente, da essi premiate con un consenso elettorale molto significativo. Il Movimento PA.C.E. ITALIA, si è sempre distinto, del resto, per la grande partecipazione e capacità di coinvolgimento dei propri militanti mentre altri movimenti, conformati a pensieri (si dice per dire) più aperti, moderni e complessi, su questa strada arrancano impietosamente! E’ la politica bellezza, vien quasi da urlare… Tornando alla mozione sulla tutela della Famiglia Naturale, non ce ne vogliano Sergi e Musarella, ma bisogna spiegar loro che  il problema non sono i figli, come par di capire dalla lettura del comunicato al veleno, bensì il futuro che altri vorrebbero costruire “in provetta” per loro. Il fatto- aggiunge- che vi sia una potentissima lobby di potere che opera per far si che l’unione tra due persone dello stesso sesso sia equiparata alla famiglia naturale non è una notizia che proviene dallo spazio intergalattico ma una realtà contro la quale molti partiti ed istituzioni sono giornalmente impegnati. Se tutto ciò all’associazione Ethos sia sfuggito, non è certo colpa nostra… Quanto poi al Documento Standard per l’Educazione Sessuale in Europa lo consideriamo una vergogna scientifica prima ancora che etica: si tratta di un tentativo di indottrinamento gender che, per raggiungere lo scopo, mira ad anticipare e stimolare lo sviluppo psicofisico dei bambini. E’ un documento, redatto da tedeschi, che sottintende, per riprendere le parole di Papa Francesco, un tentativo di colonizzazione ideologica: “entrano in un popolo con un’idea che niente ha da fare col popolo; forse con gruppi del popolo, ma non col popolo, e colonizzano il popolo con un’idea che cambia o vuol cambiare una mentalità o una struttura… Il popolo ha la sua cultura, la sua storia; ogni popolo ha la sua cultura. Ma quando vengono condizioni imposte dagli imperi colonizzatori, cercano di far perdere ai popoli la loro identità e fare una uguaglianza”. Rivendichiamo con orgoglio, dunque, la soddisfazione per il voto espresso dal consiglio Comunale di Reggio Calabria circa la tutela della famiglia naturale e confermiamo il nostro impegno a difesa dei valori cristiani, architravi insostituibili della nostra società. Ci permettiamo – conclude- egregio signor Sergi, di aggiungere alle categorie dell’umanità, impareggiabilmente descritte da Leonardo Sciascia, una sesta: i quaquaraquà cosmici! Con la presunzione che egli avrebbe acconsentito”.