Reggio: “la mozione Ripepi è una porcata cosmica”

famiglia“Le attività politiche si possono distinguere in: ottime, sufficienti, insufficienti, pessime e “porcate cosmiche assolute”. La mozione, approvata dal consiglio comunale all’unanimità (per noi un’astensione equivale ad un sì), è sicuramente una “porcata cosmica assoluta”. E’ impensabile che un’amministrazione, non in grado di effettuare una semplice rotazione dei dirigenti comunali, non in grado di adottare il bilancio sociale, pronta però a scialacquare denaro pubblico per salvare municipalizzate decotte, abbia l’ardire di scrivere che il suo indirizzo politico è in opposizione all’ordinamento giuridico nazionale sul tema della struttura della famiglia, oltre ad impegnare la giunta ad individuare una data per la celebrazione della festa della famiglia naturale, come se esistesse in contrapposizione una famiglia innaturale” afferma in una nota il presidente di Ethos Giovanni Sergi. “In più si impegna, sempre con l’intero consiglio comunale, ad opporsi all’applicazione del documento standard all’educazione sessuale in europa redatto dall’ O.M.S. In poche parole, mentre anche il Papa viaggia per incontrare ed abbracciare culture e religioni diverse, i nostri geniali consiglieri comunali si auto escludono culturalmente e politicamente dall’Italia e dall’Europa. Vogliamo ricordare – continua Sergi- che il consigliere Ripepi, dal quale è partita l’iniziativa di tale “porcheria cosmica assoluta”, è ai più sconosciuto per una qualsivoglia attività politica, ma dai più ricordato per il suo indimenticabile utilizzo dei bambini per la sua pubblicità elettorale in vista delle ultime elezioni amministrative. Siamo sicuri che tutti fossero figli di genitori sposati e facenti parte di una “famiglia naturale”? Nei giorni scorsi si è sollevata una polemica attorno al problema della mancata partecipazione della borghesia reggina alla politica ed alle attività ad essa connesse, ma visto quanto successo in quella che sarà ricordata come una delle pagine più buie della politica reggina, si capisce il perché di questo eventuale distacco. Molti pensavano che il “modello Reggio” fosse stato dal punto di vista economico e sociale “il peggio”, ma, ahi noi, al peggio non c’è mai fine. La differenza sostanziale sta nel fatto che a varare questa “ignobile” mozione si stata una giunta che si definisce di centro sinistra, ora, di sinistre ve ne sono tante e tutte autorevoli, ma in questa giunta non si vede nulla, né di sinistra, né di centro, né di autorevole. Ci auguriamo – conclude- che da questo momento e fino ad un eventuale cancellazione della sopracitata mozione nessuno dei componenti del consiglio comunale si voglia autodefinire appartenente all’aria progressista”.