Reggio: “Mosorrofa è in serio pericolo” [FOTO]

Giordano: “Sono passati più di 10 anni dal primo spostamento del muro di contenimento situato tra via Anzario e Mandarano, vie del paese di Mosorrofa”

Mosorrofa (3)“Sono passati più di 10 anni dal primo spostamento del muro di contenimento situato tra via Anzario e Mandarano, vie del paese di Mosorrofa. A tal proposito erano iniziati i primi controlli e le prime misure preventive, applicando dei vetri per verificare l’effettivo movimento di tale muro e la temporanea chiusura della strada. Tale manovra causò il congestionamento del traffico al centro del paese, non permettendo ai mezzi pesanti di raggiungere la via Anzario visto che l’unica alternativa alla strada chiusa, è una rampa di elevatissima pendenza. Ciò non solo rese impossibile la  fornitura degli esercizi commerciali, ma impedì anche allo scuolabus di arrivare direttamente alle due scuole (materna e primaria) per prelevare i bambini. Dopo poco tempo le transenne furono tolte abusivamente, senza che nessuno fiatasse, riaprendo la circolazione al traffico e ai pedoni che rischiavano ignari di tutto la vita” afferma in una nota Demetrio Giordano del Partito Repubblicano Italiano. “10 anni dopo, i vetrini sono ancora li presenti, o almeno quel che resta di essi, a  certificare  con uno spostamento di oltre 20 centimetri la pericolosità del muro. Da evidenziare il fatto che dietro il muro, passano i tubi che trasportano l’acqua dal pozzo di tirata all’acquedotto in via Sella San Giovanni. Recentemente – continua- lo spostamento ha causato gravi lesioni alla condotta e abbondanti fuoriuscite di acqua. Dopo poco tempo, la condotta è stata riparata e la strada nuovamente chiusa dalla polizia municipale con l’ordinanza n°79 il 23/02/2015.  Alcuni giorni dopo le transenne sparivano, sottoponendo a rischi l’intera comunità. Chi le ha irMosorrofa (4)responsabilmente rimosse? Tuttavia l’abitante del luogo sa e conosce quali sono i pericoli che comportano l’attraversamento di quel tratto stradale, ma per chi non lo sapesse? Nel frattempo- aggiunge-  suggeriamo di completare finalmente i lavori (manca solo il tappetino)  del tratto stradale che collega via Scalea con via Anzario, una delle tante incompiute che il paese può rivendicare: è stato fatto lo sbancamento, sono stati eretti i muri di contenimento, è stato parzialmente completato il massetto di sottofondo, in definitiva  sono solo 30 metri di strada da completare e non crediamo sia necessario scomodare la Cassa Depositi e Prestiti per così poco. Non vogliamo attendere il disastro (visto che il muro cadendo potrebbe portare con se anche alcune abitazioni a ridosso di esso) per avere la messa in sicurezza della zona, non possiamo più aspettare. Attendiamo fiduciosi – conclude- una risposta dalla amministrazione comunale, per essere salvaguardati da possibili eventi straordinari, soprattutto da eventi facilmente prevedibili”.