Reggio, le precisazioni dei Sindaci sulla Gallico-Gambarie 4 anni dopo l’assemblea di S. Stefano: “da Oliverio soltanto un atto dovuto”

Il Presidente della Regione Oliverio nell’ultimo consiglio regionale ha citato anche la Gallico-Gambarie tra le opere che passano ai fondi PAC, i Sindaci della Vallata del Gallico rivendicano la paternità dell’opera

Gallico-GambarieChe adesso nessuno ricordi gli step che hanno portato all’apertura dei cantieri della Gallico Gambarie è troppo per i Sindaci della Vallata del Gallico Michele Zoccali di Santo Stefano in Aspromonte, Stefano Calabrò di Sant’Alessio in Aspromonte, Giuseppe Cannizzaro di Laganadi, e Domenico Romeo di Calanna, che adesso avranno anche nei loro territori le ricadute positive delle cosiddette “opere compensative“. I 4 primi cittadini con una nota mettono i puntini sulle i di un’opera ormai in stato di cantiere, su cui adesso s’è passati alla fase di “paternità” una volta che il sogno si sta trasformando in realtà, oggi a 4 anni esatti dall’assemblea pubblica del 12 marzo 2011 a Santo Stefano con l’annuncio del finanziamento da parte dell’ex governatore Scopelliti.

Gallico_GambarieNei primi giorni di febbraio – scrivono i Sindaci della nota – l’Ente attuatore della Gallico-Gambarie, la Provincia di Reggio Calabria, guidata dal Presidente Giuseppe Raffa e con l’impegno costante da sempre di Francesco Cannizzaro, ha partecipato ad un incontro con i dirigenti della Regione Calabria per fornire allo staff regionale tutti gli elementi sullo stato avanzato dell’opera per giustificare il passaggio dai fondi FAS ai fondi PAC doveroso da parte della Regione, mettendo anche fine ad eventuali preoccupazioni e allarmismi che di fatto non c’erano mai stati come abbiamo sempre detto conoscendo l’operato dell’amministrazione provinciale in qualità di ente attuatore e hanno sempre ribadito gli stessi amministratori provinciali. Adesso nell’ultimo consiglio Regionale durante la relazione del Presidente è stato dichiarato questo “atto dovuto” che mette fine a tutte quelle strumentalizzazioni che hanno alimentato preoccupazioni negli ultimi anni. La Gallico-Gambarie si farà, anzi si sta già facendo. I lavori veri e propri inizieranno in primavera, intanto come già documentato da tutti gli organi di stampa il cantiere s’è già aperto con la pulizia e i rilievi topografici, elementi propedeutici alla realizzazione esecutiva. Successivamente la consegna dei lavori ufficiali. Adesso è bene rinfrescare la memoria e ricordare a tutti che per la prima volta dopo decenni di false promesse, la Gallico-Gambarie è stata inserita nei finanziamenti comunitari nel 2011 dalla Giunta Scopelliti con la piena sinergia dei Sindaci della vallata del Gallico. L’allora governatore annunciò l’inserimento a Santo Stefano in Aspromonte proprio il 12 marzo 2011, esattamente 4 anni fa, in una grande assemblea pubblica alla presenza di tutti i Sindaci dell’Area dello Stretto, delle associazioni, del Comitato della strada, le Pro Loco e soprattutto tantissima partecipazione popolare, attivando le procedure per la firma della convenzione con la Provincia, che ha poi viaggiato spedita dal punto di vista tecnico, arrivando all’apertura dei cantieri senza mai mettere in pericolo quegli stessi fondi, senza mai un ritardo nelle procedure, grazie all’impegno del Presidente Giuseppe Raffa. Alla Provincia è arrivato il via libera dalla commissione europea ad ottobre del 2012 dopo il commissario fatto dal commissario Murgia accompagnato dai dirigenti della Regione, da Giuseppe Raffa, Francesco Cannizzaro, Antonio Caridi allora assessore regionale alle attività produttive e dall’ing. Domenica Catalfamo, e dopo l’impegno della stessa Provincia che ha investito 4 milioni di euro tra 2013 e 2014 per progetti in procinto di andare in gara d’appalto per ammodernare e rendere più fruibile il tratto tra Podargoni e Gambarie, passando per Santo Stefano e Mannoli, mantenendo un impegno con la Commissione Europea. E’ stato un intervento necessario e determinante affinchè la Commissione potesse rilasciare il parere positivo. Da allora non v’è stato ritardo alcuno. E’ stata la stessa Commissione europea ad esprimersi circa la possibilità che la grande opera Gallico-Gambarie fosse inserita a cavallo della programmazione 2014/2020 e perché ciò avvenisse si riteneva necessario la decisione da parte della Regione. Qualche rallentamento è stato dettato dalla burocrazia tutta italiana dei ricorsi al Tar, che in ogni caso con le proprie sentenze ha sempre avallato e considerato corretto l’operato della Provincia e del suo settore viabilità, guidato egregiamente dall’ing. Domenica Catalfamo. Oggi siamo tutti soddisfatti dell’inserimento all’interno dei PAC e ci auguriamo di continuare a lavorare in sintonia e sinergia con la Regione Calabria, che ha compiuto un “atto dovuto” per non interrompere l’iter avviato negli scorsi anni. Ci saremmo clamorosamente meravigliati se il Presidente Oliverio avesse operato diversamente” conclude la nota.