Reggio, l’Associazione Anassilaos ha messo a punto le iniziative in vista della Festa della Donna

mimosaLa Sezione Donna dell’Associazione Culturale Anassilaos intitolata ad “Emanuela Loi”, congiuntamente con l’Anassilaos Giovani e la Sezione Poesia del Sodalizio, ha messo a punto il programma delle iniziative che saranno realizzate in occasione della Festa della Donna 2015 che culmineranno  domenica 8 marzo a Palmi, presso la Casa della Cultura “Repaci”,  con la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos Mimosa giunto alla 20^ edizione. Si comincia  martedì  3 marzo alle ore  17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso con un incontro sul tema “la donna nel tempo tra arte scienza e letteratura” affidato a Erika Polimeni, Fatima Ranieri, Amanda Tympani e Fabiana Venezia di Anassilaos Giovani che ripercorreranno le biografie di alcune illustri figure femminili che con la loro opera hanno dato un contributo alla crescita civile e umana nonché culturale  e scientifica all’Umanità a dimostrazione – ove ve ne fosse ancora bisogno – di quanto le donne nel corso del tempo hanno bene operato pur a dispetto dei condizionamenti sociali e culturali, e dei comportamenti “criminali” contro le donne che, con una espressione terribile ma appropriata, suole essere definito femminicidio. Un’idea questa che sarà ulteriormente approfondita il giovedì successivo (5 marzo) alle  ore 17,00 presso la Sala Convegni dell’ Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra nell’ambito dell’incontro della Sezione Poesia di Anassilaos sul tema “La donna nel tempo. Letture di testi “al femminile” di poesia e narrativa, filosofia e arte, scienza e teologia” con la partecipazione di  Maria Festa, Presidente d’Onore di Anassilaos, che introdurrà l’incontro che vedrà poi la partecipazione dei poeti del lunedì della poesia tra i quali Pina De Felice e  Lilly Arcudi e degli altri amici. Un incontro “aperto” che si propone di porre all’attenzione documenti e testimonianze “al femminile”. La celebrazione dell’Otto Marzo, fino a qualche anno fa ritenuta quasi inattuale e considerata superflua e superata, assume oggi , alla luce della realtà complessa che viviamo in Italia e nel mondo, un significato nuovo quale impegno di tutti per l’affermazione più completa dei diritti di tutti. L’Anassilaos la vuole comunque dedicare  alle donne che ovunque hanno subito e subiscono soprusi e violenze quale segno di memore partecipazione e di impegno a cambiare.