Reggio, la FOTO-denuncia: “scappati i buoi si chiude la stalla, che ne pensa Alfano?”

Infermeria fleboUna storia tutta italiana, tutta calabrese, tutta reggina. Una delle tante storie che mettono con le spalle al muro chi ci governa e chi ci amministra“. Lo afferma in una nota il presidente di “Alleanza Calabrese” Enzo Vacalebre.

Una delle tante storie che illustrano lo stato di abbandono e di degrado in cui vengono abbandonati i nostri territori. Tra il disinteresse, l’obnubilazione e l’ipnosi collettiva si susseguono eventi che, anche se valutati a mente fredda e senza condizionamenti, non riescono a farci trovare un perché. C’era una volta a Reggio Calabria una megastruttura in uso alla Polizia di Stato. Composta da centinaia di ambienti. Vani adibiti ad uffici, decine di camerate, archivi, laboratori tecnici, sale mediche, decine di servizi igienici. Cucine e sala mensa. Lunghissimi corridoi. Garages. Officina. Migliaia e migliaia di metri quadrati arredati che ospitavano le forze della Polizia di Stato. Oggi sembra un edificio di una qualsiasi città di un qualsiasi stato in guerra del medio-oriente. Immagini di devastazione, di predazione nei confronti di una comunità inerme,che toccano l’intimo. Una parte di stato lasciato in balia delle razzie e dei vandali senza che nessuno intervenisse. Infissi divelti scomparsi, circondati da carcasse di computers e di apparecchiature elettroniche costosissime, mobili, faldoni bruciati ed integri, materassi. Tutto quello che hanno lasciato è stato distrutto. Milioni e milioni di euro di danni.
Oggi una volta svuotato l’edificio qualcuno ha messo dei lucchetti fiammanti. Ma i buoi erano già scappati. Anzi rubati.
Per levare questa ulteriore ingiuria alla Città, si potrebbe assegnare il sito ad un’associazione per creare un centro di aggregazione sociale, aperto alle famiglie bisognose di servizi, farlo rivivere ancora.
Le immagini che accompagnano questa denuncia crediamo che illustrino quello che attualmente vige in Italia, al Sud, in Calabria e nella nostra Città. In un periodo in cui il Governo centrale parla di risparmi e tagli davanti a tutto questo scempio, mi sa che non c’è stato il giusto coordinamento. E sicuramente, una parte di responsabilità ce l’ha anche il Ministero dell’Interno. Chissà che ne pensa il ministro Alfano. Tutto il reportage sarà consegnato alla Procura che dovrà trovare i responsabili di tutto ciò che è accaduto a Reggio Calabria“.