Reggio: “Falcomatà: la leggerezza dell’essere”

falcomatà accorintidi Salvatore Chindemi- Pensavamo di averli sentiti quasi tutti gli argomenti che sono stati utilizzati, nel tempo, per giustificare gli strafalcioni politici , ma quelli avanzati dal primo cittadino, dopo L’ approvazione (all’ unanimità!!) dal consiglio comunale della proposta Ripepi , a memoria di sindaco, non si era mai sentita. Chiedendo soccorso al collega Cicerone il Sindaco ci ricorda che ” la leggerezza e’ proprio dell’ età’ che sorge ( forse la sua ) , la saggezza dell’ età’ che tramonta (sicuramente la nostra) “. Quindi, dice il sindaco e Cicerone, il clamoroso scivolone che ha provocato indignazione generale, non solo a livello locale, e’ frutto solo dell’ età’ giovanile e della inesperienza , ( non era questo , a contraris , uno degli argomenti forti che abbiamo dovuto fronteggiare nella competizione elettorale ? È’ fignolu) . Ci domandiamo: ma, prima di sottoporre al Consiglio i provvedimenti da approvare , questi vengono sottoposti al vaglio di una qualche struttura , consiliare e non , ove opera e vigila qualcuno meno giovane e quindi meno predisposto a questo tipo di ” leggerezze”? Speriamo si ponga rapidamente rimedio a tale nefandezza ,emendando questo provvedimento consiliare , che penalizza sopratutto quanti, nella competizione elettorale, hanno dato il loro contributo affinché’ questa città’ diventasse veramente ” aperta ed inclusiva” sostenendo un candidato che , divenuto sindaco, appare irriconoscibile. Se ciò’ non accadrà’ dovremmo anche noi farci aiutare , citandolo, da un,quasi , contemporaneo di Cicerone, ma forse dotato di maggiore credibilità’ , quando , in un momento di massima tragicità, disse :” Signore, perdonali, perché’ non sanno quello che fanno”.