Reggio: Falcomatà incontra il direttore delle Poste per discutere la chiusura delle sedi di Villa S. Giuseppe e Terreti

imageLa notizia relativa alla chiusura degli uffici postali di Villa San Giuseppe e Terreti si fa sempre più insistente, per questo motivo il sindaco Giuseppe Falcomatà si è fatto portatore delle istanze dei cittadini ed ha incontrato questa mattina il direttore della Filiale di Poste Italiane di Reggio Calabria, Pasquale Ragozzino. Gli uffici presenti sui due territori sono gli unici per l’utenza, che si vedrebbe costretta a spostarsi in città per una qualsiasi operazione.

«Nei giorni precedenti, abbiamo incontrato una rappresentanza di cittadini sia di Terreti che di Villa San Giuseppe – ha dichiarato il Sindaco – abbiamo ascoltato i problemi relativi alla chiusura degli uffici postali per l’importanza che rappresentano su quei territori. Il percorso di razionalizzazione delle Poste Italiane non riguarda soltanto Reggio, ma interessa tutto il territorio nazionale. Quello che abbiamo chiesto al direttore provinciale – che si è impegnato a valutare comunque ogni possibilità – è di provare a salvare gli uffici postali e prevedere tutti quegli strumenti che possano essere di sostegno a queste realtà territoriali che rimarrebbero senza il presidio postale. Come Comune ci facciamo anche carico di reperire, in quelle località, strutture più idonee rispetto ai locali attuali, che si presentano inadeguati ad ospitare un’attività lavorativa, umidi, senza parcheggi, quasi inagibili, dove possano eventualmente essere ospitati gli uffici postali. Noi, come amministrazione comunale, e quindi rappresentanti dei cittadini e delle loro esigenze ed istanze, lavoreremo fino all’ultimo per evitare la chiusura dei presidi postali”.

Il direttore di Filiale, Ragozzino, ha voluto precisare che “anche nel comune di Reggio Calabria il piano di rimodulazione degli uffici postali adegua l’offerta all’effettiva domanda sul territorio, tenendo fermo il principio della centralità del cittadino e della massimaattenzione per le sue esigenze, senza intaccare la tenuta dei livelli occupazionali e la capillarità di Poste Italiane, e che prende in considerazione non solo la presenza di altri uffici nello stesso comune, ma anche la distanza tra loro. Un piano che risponde al quadro regolatorio definito dal DM 7 ottobre 2008 e alla Delibera AgCom del 29 giugno 2014”.

“A fronte di alcune chiusure – ha precisato il dirigente di Poste – su un totale di 179 uffici postali presenti in provincia di Reggio Calabria, e della razionalizzazione dell’orario di lavoro di 9 uffici, che resteranno disponibili a giorni alterni, sarà sicuramente valutata la possibilità di nuove aperture del turno pomeridiano e il potenziamento del servizio in quegli uffici che presentano un maggiore afflusso di clientela. Un supporto al servizio universale per tutti i cittadini sarà comunque assicurato anche dal “postino telematico”, il portalettere munito di un terminale portatile, in grado di fornire a domicilio una serie di servizi, come il pagamento dei bollettini, di accettazione della corrispondenza e delle raccomandate, di consegna pacchi e ricarica di carte telefoniche e Postepay. Tutti gli interventi puntano a migliorare i servizi di rete con l’obiettivo di garantire un servizio sempre più efficiente e coerente con la domanda dei cittadini”.