Reggio: “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”

tar reggio calabria“E’ vero, sono stato destinatario di un’interdittiva antimafia, subito sospesa e poi annullata dall’On. TAR di Reggio, perché a mio fratello veniva contestata l’omessa denuncia di una presunta estorsione. In tale occasione abbiamo scelto, coerentemente con gli insegnamenti ricevuti da nostro padre, di evitare sia in privato che in pubblico ogni facile polemica” afferma in una nota Bruno Polifroni.Per quanto ci riguarda, lo Stato, nel suo complesso, ha sempre dimostrato di funzionare. Niente può cancellare il fatto che – prosegue- nel momento del vero bisogno, allorquando nostro padre fu ucciso, siamo stati aiutati e protetti e ci è stato consentito di poter continuare a lavorare con dignità. Oggi le notizie di stampa ci inducono a rendere pubblico il nostro pensiero: l’imprenditore che omette di denunciare non ha alibi ….. né coraggio. Se lasceremo questa terra – conclude- lo faremo solo per il desiderio di nuove esperienze e per favorire una crescita imprenditoriale e professionale che, senza l’aiuto delle istituzioni alle quali ci siamo sempre rivolti con fiducia, non sarebbe mai stata possibile”.