Reggio, dal 1° febbraio sedicesimo giorno di chiusura per Allerta Meteo” della discarica Sambatello

Dopo l’ennesima ordinanza di “Allerta Meteo“ subita  dai  20 lavoratori dell’impianto  e dopo aver  verificato la decurtazione  dallo stipendio dei giorni di Allerta relativi al mese di Febbraio , si avverte uno stato di forte preoccupazione

allerta meteo“Dopo l’ennesima ordinanza di “ Allerta Meteo “subita “ dai 20 lavoratori dell’impianto e dopo aver verificato la decurtazione dallo stipendio dei giorni di Allerta relativi al mese di Febbraio , si avverte uno stato di forte preoccupazione sulla situazione che ormai sta diventando tanto assurda quanto inefficace e soprattutto sbagliata nei termini e nei parametri di previsioni con cui tale ordinanza e’ stata emanata. E’ vero si che nel 2011 vi e’ stato un unico episodio franoso verificatosi sul costone che sovrasta l’impianto, ma e’ anche vero che non e’ mai stato stabilito che lo stesso si sia verificato esclusivamente a causa delle abbondanti piogge accadute in quei giorni,infatti, per memoria storica, nessun abitante anziano delle zone circostanti ricorda mai episodi del genere succeduti nell’arco di tutto il secolo. A questo ipotetico problema,comunque,avrebbero dovuto provvedere gia’ da due anni e dopo innumerevoli sopralluoghi e sondaggi sul costone in oggetto,i Dirigenti dell’Assessorato All’Ambiente ,i quali avevano dato rassicurazioni sugli interventi di messa in sicurezza del costone,che da li a poco sarebbero dovuti iniziare, in vista anche della futura costruzione del nuovo Impianto previsto dal piano Rifiuti della Regione Calabria” afferma in una nota Renzo Pellicano dipendente e  R.S.A -C.G.I.L. “Cio’ non e’ stato fatto, e per ovviare a tale inadempienza si decide di emanare un’ordinanza ,che i fatti dimostrano essere inutile ed inefficiente, vista l’assenza di particolari fenomeni di pioggia intensa mai verificatosi in ben 16 giorni, senza tener conto minimamente delle conseguenze legate ad una decisione del genere.Tali conseguenze – continua- non coinvolgono solamente l’aspetto economico dei lavoratori in questione,compresi altre decine di lavoratori dell’indotto,ma coinvolgono e aggravano allo stesso modo il Sistema Rifiuti Reggino che gia’ ormai da quasi due anni non riesce a venir fuori, se non per qualche brevissimo periodo, da uno stato di emergenza ormai divenuto cronico. I lavoratori dell’impianto, come da prassi – aggiunge- dopo ripetute assemblee svoltesi con i propri rappresentanti Sindacali, hanno delegato gli stessi a convocare con urgenza un incontro con gli organi interessati al fine di studiare in sinergia una soluzione che possa,in primis, addebitare questi giorni di Allerta Meteo a chi veramente ne ha la responsabilità , chiederanno altresi’ che per il futuro si modifichino i parametri “errati” tramite i quali, allo stato attuale, viene abbinata un’ Allerta di Grado e colore superiore agli effettivi rischi , che facendo un calcolo approssimativo, porterebbe alla chiusura dell’Impianto per non meno di 3-4 mesi all’anno, con conseguenze economiche drammatiche – conclude- sia per i lavoratori dell’impianto e di tutto l’indotto, che per la cittadinanza reggina che ne subirebbe le conseguenze in termini di emergenza rifiuti”.