Reggio, blitz della polizia negli uffici comunali di Bovalino [DETTAGLI]

Per sei mesi i commissari della “commissione d’accesso” inviati dalla Prefettura hanno verificato l’eventuale presenza di elementi per una possibile ipotesi di infiltrazione mafiosa nel comune della locride

viale europa polizia cinofila“Dopo l’episodio dell’invio e del successivo lavoro condotto per sei mesi dai commissari della “commissione d’accesso” -scrive Pasquale Rosaci- inviata dalla Prefettura di Reggio con lo scopo di verificare la eventuale presenza di elementi per una possibile ipotesi di infiltrazione mafiosa (che comporterebbe di conseguenza, l’immediato scioglimento del consiglio comunale) oggi, nel comune di Bovalino, si è assistito ad un altro episodio, preoccupante nella dinamica di svolgimento, che ha visto al centro dell’interesse ail palazzo comunale. Verso le ore 14 -prosegue- alcune autovetture della Polizia di Stato ed agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza sono giunte a sirene spiegate sulla piazza Camillo Costanzo (dove ha sede il Municipio) e si sono posizionate davanti alla porta d’ingresso compiendo poi un vero e proprio blitz negli uffici dei piani superiori. Sembrerebbe che alcuni di questi siano stati passati al setaccio, come d’altronde lo sono state anche alcune abitazioni di dipendenti comunali. Da brevi notizie che si sono poi divulgate in paese, sembrerebbe che oggetto delle perquisizioni sarebbero stati i carteggi relativi alla concessione di suoli cimiteriali realizzati nella parte di nuova costruzione del cimitero cittadino. L’intervento predisposto dalla Polizia, da quanto è dato sapere, è scaturito dalla denuncia presentata nei giorni scorsi dal Sindaco della cittadina jonica, Tommaso Mittiga al quale, gli uffici della segreteria, avevano rappresentato delle incongruenze riscontrate in alcune richieste di concessione di suolo presentate da privati cittadini. Subito dopo – conclude- anche perchè era in corso un funerale all’interno dell’adiacente chiesa di San Nicola di Bari, si sono formati diversi capannelli di persone che cercavano di capire il motivo della presenza delle autovetture delle forze dell’ordine”.