Reggina, tutti pazzi per Francesco Salandria: l’emblema più bello della “rinascita” amaranto

Reggio coccola Francesco Salandria, giovane regista di centrocampo che ad appena 19 anni sta facendo impazzire la tifoseria amaranto per qualità ma soprattutto cuore e sacrificio

reggina salandria viola cirilloFrancesco Salandria è sicuramente il volto più bello della “rinascita” della Reggina, che adesso punta alla salvezza diretta dopo due vittorie consecutive in due partite molto difficili contro due dirette concorrenti che lottano, come gli amaranto, per la permanenza in Lega Pro. Calabrese di Trebisacce dov’è nato il 18 aprile 1995, Salandria è arrivato alla Reggina giovanissimo nell’estate 2011: aveva appena compiuto 16 anni. Lo scorso anno è diventato il Capitano della Primavera amaranto, con 4 gol in 25 presenze stagionali prima dell’esordio tra i professionisti in serie B domenica 25 maggio (Avellino-Reggina 3-0), quando Gagliardi e Zanin lo gettarono nella mischia per circa 30 minuti al posto di Lucioni.

reggina melfi festaQuest’anno si era capito subito che avrebbe fatto parlare di se’, quando nella prima partita del campionato Reggina-Casertana 2-2 allo stadio Granillo il 31 agosto 2014 è entrato in campo al posto di Dall’Oglio nel secondo tempo ed ha giocato 28 minuti sfiorando un gol da cineteca con un tiro dalla distanza al primo pallone toccato. Per lui fino ad oggi 14 presenze stagionali, di cui 8 da titolare. E’ stato utilizzato sia da Cozza che da Padovano e Tortelli e poi da Alberti in ruoli diversi: ala, mezzala, terzino. Adesso con Alberti sembra aver trovato il suo “habitat” ideale in mezzo al campo, da regista che detta i ritmi della squadra. Ha giocato titolare nelle tre vittorie contro Martina Franca, Aversa Normanna e  Melfi. Ieri al Granillo è stato il migliore in campo, con un assist straordinario allo scadere del primo tempo per Insigne che poi ha superato il portiere ma s’è visto respingere il tiro sulla linea di porta da un difensore. Salandria di assist in stagione ne aveva già fornito uno, bellissimo, per Ungaro al 91° di Reggina-Matera 2-3, dopo un’azione personale da stropicciarsi gli occhi. Adesso sta giocando davanti alla difesa, dove ad inizio stagione c’era Rizzo, poi ha giocato il 16enne Mazzone, nel mercato di gennaio è arrivato lo sloveno Zibert che però si è infortunato e così Salandria ha avuto questa chance che sta sfruttando benissimo. Negli scorsi anni è stato convocato nelle nazionali giovanili dell’Italia e ha avuto l’onore di vestire la maglia azzurra. Tra poco più di un mese compirà 20 anni, ed è l’ennesimo gioiello del Sant’Agata, il tesoro della Reggina: in campo da’ il massimo abbinando alle proprie doti tecniche e alla qualità, anche una grinta e un cuore straordinari, uscendo dal campo senza fiato. All’ombra dei grandi big come Belardi, Aronica, Cirillo e Di Michele, crescono piccoli talenti che in futuro faranno parlare di se’ e intanto stanno risollevando la Reggina verso una salvezza che vale molto più di una stagione, vale il futuro del club.