Reggina-Messina, derby della disperazione ai playout o derby il prossimo anno nei Dilettanti?

Reggina_Messina_derby_dello_StrettoMai nessuno all’inizio della stagione poteva immaginarsi una situazione del genere a sole 11 partite dalla fine del campionato. Reggina e Messina, le due squadre più meridionali del girone meridionale della Lega Pro, si ritrovano drammaticamente agli ultimi posti della classifica e rischiano di finire entrambe nei Dilettanti, o addirittura di scontrarsi in un clamoroso derby della disperazione ai playout. Nelle 27 partite fin qui disputate, sul campo il Messina ha conquistato 25 punti, la Reggina 20 ma in classifica ne ha 19 in attesa della decisione sul punto di penalizzazione che potrebbe essere restituito nelle prossime settimane. La differenza l’hanno fatta i due derby, gli scontri diretti, vinti entrambi dal Messina 0-1 al Granillo all’andata e 4-1 al San Filippo un mese fa. Sono state le uniche due vere gioie per i tifosi siciliani in questa stagione molto difficile, gioie straordinarie che sono servite per “vendicare” le mazzate prese al Granillo di Reggio Calabria nel 2006 e nel 2007 quando gli storici e acerrimi rivali per due anni consecutivi vincevano il derby (prima 3-0, poi 3-1) in serie A decretando la propria salvezza e la contemporanea retrocessione avversaria.
Messina Reggina derby (99)Ma la gioia dei due derby vinti per il Messina è durata poco, molto poco sia all’andata che al ritorno. Dopo lo 0-1 del Grnaillo, infatti, il Messina è incappato in tre sconfitte consecutive molto pesanti, 0-5 in casa con il Matera, 1-0 in trasferta con la Paganese e ancora 1-5 in casa con la Casertana.
Dopo il trionfale 4-1 del 25 gennaio è andata anche peggio: le partite negative sono state addirittura 5, con quattro sconfitte e un solo pareggio casalingo 1-1 con la Paganese, culminate ieri nello 0-3 con la Juve Stabia che ha scatenato l’ira dei tifosi.

All’inizio del campionato nessuno poteva immaginare un simile destino per le due squadre dello Stretto: i peloritani venivano da due promozioni consecutive, avevano vinto due anni fa la serie D dopo 5 anni d’inferno, e l’anno scorso dopo un trionfale girone di ritorno con Grassadonia in panchina, erano riusciti a conquistare addirittura il primo posto in Seconda Divisione di Lega Pro. Le ambizioni di Lo Monaco, l’importanza della piazza e un ritorno storico nella terza categoria del calcio 7 anni dopo l’ultima volta, lasciavano immaginare quantomeno una rincorsa ai playoff anche se la squadra non poteva essere tecnicamente all’altezza delle corazzate Salernitana, Benevento, Lecce ecc. ecc.
reggina messina derbyLa Reggina, retrocessa dalla serie B, poteva annoverare tra le sue fila calciatori di tecnica e qualità come i vari Rizzo, Dall’Oglio, Di Michele e Insigne, infatti aveva iniziato bene la stagione con Cozza in panchina ma poi le cose sono degenerate, tanti episodi sfortunati dentro e fuori dal campo, il dramma di Daniel Leone, la mazzata dei 4 punti di penalizzazione restituiti dopo qualche mese ma pesantissimi sul morale di una squadra giovane che non ha retto la pressione, ha mollato e ha concluso il 2014 con un solo punto nelle ultime 9 partite e un solo gol fatto.
L’arrivo di Alberti, i ritorni dei grandi ex Belardi, Cirillo e Aronica, una massiccia campagna acquisti che ha portato in amaranto Benedetti, Magri, Gallozzi, Zibert, Velardi e Balistreri oltre ai tre veterani già citati prima e ai reintegri di Insigne e Di Michele, nel 2015 hanno dato i primi risultati con due vittorie e 4 pareggi nelle ultime 9 partite, le prime 9 partite del 2015 tra gennaio e febbraio, anche grazie alle imprese eroiche dei ragazzini della Berretti che a inizio gennaio hanno raccolto punti importantissimi. Adesso però due sconfitte consecutive, 2-0 a Cosenza e 2-3 al Granillo contro il Matera, e la squadra è piombata nuovamente all’ultimo posto della classifica.

Messina Reggina derby (79)A Reggio, però, la tifoseria è ancora dalla parte della Reggina. Nonostante la brutta prestazione, contro il Matera la squadra ha tirato fuori l’orgoglio, non s’è voluta arrendere neanche sul punteggio di 0-3 e ha provato a recuperare, ha siglato due gol, nel finale ha sfiorato il 3-3 con un tiro di Di Michele uscito di poco al 94°. La gente ha apprezzato. I 2.500 tifosi presenti al Granillo hanno salutato la squadra sotto la Curva con gli applausi, nonostante tutto. Sono gli stessi tifosi che con una Reggina ultima in classifica mantengono al Granillo una media di oltre 3.100 spettatori che ne fa il quinto pubblico della categoria per presenze sugli spalti, di gran lunga superiori a Messina, Cosenza e Juve Stabia, alla pari con Casertana, Catanzaro e Foggia e poco sotto il Benevento capolista. Nonostante le due retrocessioni negli ultimi 5 anni, prima dalla A alla B e poi dalla B alla Lega Pro nella stagione del centenario, a Reggio la gente è ancora vicina alla Reggina, per quanto possa esserlo con la squadra ultima in Lega Pro. Lo dimostrano i 600 straordinari a Messina, lo dimostrano gli applausi dopo l’ennesima sconfitta per una squadra che comunque aveva salvato la dignità e dato tutto in campo.

A Messina invece il clima è molto più pesante. Allo stadio ci vanno in media meno di 2.000 persone, troppo pochi per la città più popolosa di tutta la categoria che da 7 lunghi anni respirava la polvere dei campi di terra battuta della propria provincia in serie D. Il Presidente Lo Monaco non risparmia, ad ogni occasione, frecciatine nei confronti dei tifosi e della città. Gli Ultras però ieri lo cercavano dopo lo 0-3 con la Juve Stabia perché pretendono di più. Lui però aveva già abbandonato lo stadio alla fine del primo tempo.

Come andrà a finire? Tra Scilla & Cariddi incombe l’incubo di un derby della disperazione ai playout: chi vince si salva, chi perde va nei Dilettanti. L’ipotesi di incontrarsi nuovamente l’anno prossimo in serie D (una retrocessa direttamente, un’altra tramite i playout oppure entrambe tramite i playout con accoppiamenti differenti) è ancora peggio.

Scommetti con William Hill ed ottieni un bonus di 100 euro

william hill logo