Reggina, ecco la strada per la salvezza: battere l’Ischia mercoledì può valere una stagione

Il prossimo match contro l’Ischia può risultare decisivo per la Reggina: serve la vittoria per avvicinarsi ai diretti concorrenti alla lotta playout

LaPresse/Cafaro Gerardo

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La Reggina dopo le ultime prestazioni convincenti ha ritrovato fiducia, la prossima partita contro l’Ischia potrebbe risultare decisiva o quasi per la salvezza per la squadra amaranto. Nelle ultime tre partite la Reggina ha dimostrato cattiveria e voglia di raggiungere a tutti i costi l’obiettivo che significa permanenza nel calcio professionistico e sopravvivenza della società. Nonostante i 4 punti di penalizzazione che pesano come un macigno sulla classifica, la squadra non si è abbattuta, e dopo le due vittorie consecutive contro due dirette concorrenti (Aversa Normanna e Melfi) ottenute in due partite che sono state più che altro una battaglia, ha disputato contro la Salernitana davvero una grande partita mettendo in chiara difficoltà la squadra di Menichini che fino al momento ha dominato il campionato di Lega Pro insieme al Benevento.

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Forse proprio l’ulteriore penalizzazione ha dato ulteriore rabbia al gruppo che adesso ancora di più vuole dimostrare il proprio valore riprendendosi sul campo quanto le spettava. E’ già successo nel 2006 quando la Reggina di Mazzarri in Serie A riuscì a ripercuotere la pesantissima penalizzazione contro chi l’aveva inflitta come un boomerang, traendone addirittura vantaggio e trovando in quell’ingiustizia le motivazioni per dare ancora di più in campo. Per la Reggina 2015, almeno a Salerno, è stato così.

La squadra di Alberti ha disputato un primo tempo di grande livello e il risultato può considerarsi bugiardo. La Reggina, dopo il gol di Insigne ha incassato subito il pareggio per un eurogol di Moro che sicuramente ha influenzato l’andamento della partita.

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La reazione nel finale fa ben sperare così come la grinta dimostrata dal leader della squadra, Bruno Cirillo. L’espulsione del difensore è un chiaro segnale alla squadra: nessuno ha pensato solo un attimo a salvaguardarsi pensando alla partita con l’Ischia, per questa Reggina nessuna partita è impossibile, tutte devono essere giocate con il coltello tra i denti, a partire dalla trasferta di Benevento che verrà affrontata con la stessa ambizione di Salerno ma con più consapevolezza di potercela fare dopo una prestazione così convincente all’Arechi, che ha dato ulteriori certezze alla squadra.

Qualche “tifoso” rimprovera a Cirillo di essere stato ingenuo ed essersi fatto espellere rimediando così una squalifica proprio per la partita più importante, ma Cirillo in quel momento stava pensando soltanto alla partita in cui era impegnato e faceva bene così.  La voglia del difensore era quella di portare a casa un risultato positivo anche da Salerno, pensare alla prossima gara non aveva senso in quel momento, ogni punto da qui alla fine del campionato è fondamentale. Cirillo – è sempre bene ricordarlo – è tornato a Reggio in un momento del genere ben cosciente della situazione che avrebbe trovato: l’ha fatto per amore della maglia e dalla società che ha dato molto al calciatore nei due decenni scorsi. In altri tempi tutta la tifoseria avrebbe fatto quadrato intorno a lui, evidenziando invece le vergognose provocazioni di Pestrin e Gabionetta.

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Il difensore si è dimostrato quasi sempre uno dei migliori calciatori in ogni partita, disputando match di grandissimo livello per agonismo e anche per intelligenza tattica, evidenziando sul campo la sua forza e il suo valore, di ben altra categoria. L’unico errore tecnico che ha commesso in questi due mesi è stato il gol subìto da Moscardelli, il miglior attaccante della categoria. Va considerato che Cirilo era arrivato da poco tempo e la condizione fisica non era ottimale. Poi partite straordinarie una dopo l’altra tanto da diventare il perno della squadra amaranto, il Capitano riconosciuto da tutti i compagni, il trascinatore nei momenti di difficoltà. La sua assenza contro l’Ischia sarà pesante ma la mentalità che ha dimostrato a tutta la squadra è più importante. Siamo sicuri che anche dalla tribuna Cirillo guiderà la sua difesa dimostrandosi ancora una volta il leader.

La Reggina tra le squadre in lotta per la salvezza è quella che – obiettivamente – al momento ha maggiori chance di raggiungere i playout e poi salvarsi agli spareggi. Le ultime prestazioni sono incoraggianti, nessuna delle avversarie in lotta per lo stesso obiettivo sta così bene. Senza i punti di penalizzazione la squadra amaranto sarebbe al terz’ultimo posto con buone possibilità di distanziare le dirette concorrenti nel prossimo turno di campionato.

Messina-Reggina 4-1 (20) CaneIl Messina è in caduta libera: dopo 6 sconfitte consecutive ha ottenuto due pareggi miracolosi contro Cosenza e Aversa Normanna, che non hanno vinto solo perchè hanno sprecato tantissimo, addirittura un calcio di rigore. Ai peloritani la vittoria manca addirittura dal derby contro la Reggina di gennaio.

Anche Ischia e Aversa sono reduci da un periodo negativo mentre al Savoia la vittoria manca da due turni. La classifica potrebbe essere nuovamente stravolta da ulteriori penalizzazioni, in questo senso la squadra che rischia di più è proprio il Savoia che presto potrebbe trovarsi all’ultimo posto in classifica per le pesanti penalizzazioni in arrivo. Il prossimo turno di campionato potrebbe favorire la Reggina che deve battere l’Ischia e poi attendere le decisioni del Tribunale federale che subito dopo Pasqua infliggerà le penalizzazioni alle altre squadre, tra cui proprio l’Ischia. In questo turno infrasettimanale inoltre, l’Aversa Normanna affronterà in trasferta la Juve Stabia in una partita non proprio agevole. Insomma, se la Reggina riuscisse a vincere, potrebbe poi trovarsi prima della trasferta di Benevento già al terz’ultimo posto a seguito delle penalizzazioni di Ischia e Savoia. 

E’ il momento di lasciare da parte le polemiche e le critiche, c’è la necessità di stringersi attorno alla squadra, per cercare di salvare non solo una stagione ma la storia e la sopravvivenza della Reggina Calcio.