Reggina, Alberti “commissariato”: la squadra è in mano ai 4 senatori

Dopo la quarta sconfitta consecutiva, Alberti rimane sulla panchina ma con meno poteri

alberti regginaMentre il Messina dopo la quinta sconfitta consecutiva ha provveduto ad esonerare Grassadonia, a Reggio Alberti è stato confermato dal Presidente Foti dopo il 4° k.o. di fila e sei partite senza vittoria (due pareggi e 4 sconfitte, appunto). Il ruolino di marcia di Alberti sulla panchina amaranto, da quand’è arrivato a dicembre, non è certo all’altezza delle aspettative della società: due sole vittorie, quattro pareggi e ben sette sconfitte con la squadra che è rimasta all’ultimo posto in classifica.
Alberti rimane in sella, ma non si sa con quali poteri decisionali visto che il presidente amaranto nel dopo gara con il Lamezia per la seconda volta di fila non ha permesso all’allenatore marchigiano di incontrare i giornalisti. Come ha fatto intendere, la squadra da mercoledì sera è affidata ai 4 senatori Belardi, Cirillo, Aronica e Di Michele, più l’ex capitano Armellino. La fascia di capitano, infatti, nella partita con la Vigor è passata proprio sul braccio di Cirillo.
La gente di Reggio è stanca, disamorata e si sente presa in giro da una società che negli ultimi anni non ha fatto altro che collezionare deferimenti, penalizzazioni, cambi di allenatori e retrocessioni, portando la gestione economica al tracollo con circa 10 milioni di debiti e il calcio dilettantistico sempre più vicino se non si dovessero trovare rimedi (sempre che la retrocessione non provochi il fallimento e quindi la squadra non riesca poi ad iscriversi neanche in serie D).

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