Raccolta differenziata: spiegate ai nostri cani come e quando fare la cacca…

racclta differenziataChe la raccolta differenziata sia un simbolo di civiltà e rispetto per l’ambiente non lo può negare nessuno. Infatti in città avanzate del nord Italia è concessa anche a chi passeggia in strada e ritirata ogni giorno per qualsiasi tipologia di rifiuti. Però in quel di Villa San Giovanni, c’è un però che si pone chi ha degli animali da compagnia specialmente cani di media e grossa taglia. Loro, come noi esseri umani e qualsiasi essere vivente, devono adempiere a dei bisogni fisiologici, possono rispettare un orario ed un posto se ben educati, ma da qualche parte devono pure farli, e la loro pazienza prima o poi ha ovviamente un limite. Non hanno di certo i giorni prestabiliti per poter adempiere a ciò”.

“Posto che non esiste un luogo pubblico utile a tal fine ed è già un segno di arretratezza, il buon senso civico (anche onde evitare una multa e possibili disguidi con passanti o residenti) ricorda che è bene raccogliere i bisogni solidi e per quanto possibile asciugare quelli liquidi dei nostri amici a quattro zampe, ad esempio utilizzando sabbia o segatura, per poi comunque deporre il tutto in sacchetti di plastica utilizzando una paletta e dei guanti”. 

“Ma, mi chiedo, una volta fatto ciò, dove vanno riposti se non ci sono cassonetti pubblici utili a tal scopo? Vanno forse buttati a mare o occultati lontani da occhi indiscreti in qualche angolino? Di persone con cani e gatti ce ne sono molte, e dato che secondo la fisica nulla si crea nulla si distrugge e tutto si trasforma, da qualche parte i bisogni dovranno pur finire, di certo non scompaiono nel nulla. Quindi o si raccoglie o si portano i nostri amici pelosi a fare i loro bisogni di nascosto accanto ad auto, case, marciapiedi, alberi o in spiaggia davanti alle abitazioni, un punto d’arrivo ci deve essere per forza”. 

raccolta differenziata“Anzi il compito è portare pipì e pupù a casa e metterli nel piccolo bidoncino dedicato, che a quanto pare sembra essere l’organico, leggendo l’abecedario della raccolta differenziata. Questo per quanto riguarda i bisogni, mentre le lettiere vanno nell’indifferenziata.  Magari bisogna farlo anche se la passeggiatina ha avuto il suo epilogo un pò lontano da casa e in qualche modo bisogna portare appresso roba comunque non gradevolissima. Qualcuno ha presente cosa produce in termini di bisogni un cane di media o grossa taglia in un giorno? Magari non è solo un cane ma sono due, tre, quattro. Deponendo il tutto nel bidoncino a casa, di certo 2, 3 o 7 giorni di escrementi che si accumulano non saranno conservati in salotto ma magari nel terrazzo, nel giardino o nel balcone. Ed ecco che i vicini si lamentano per odori sgradevoli e non solo, con questo mal tempo che persiste e il forte vento spesso viene tutto riversato e sparso, riversando liquidi e solidi che finiscono in strada”.

“Poi arriverà il bel tempo e basterà mezza giornata di conserva pipì e pupù sotto i 40 gradi all’ombra delle nostre calde estati affinché vengano invitati a nozze svariati insetti del quartiere, figurarsi i due tre giorni per il ritiro dell’organico o i 7 per l’indifferenziata.  Per non parlare dello spazio che occupano insieme a sacchetto, guanti e carta che se sporchi vanno buttati tutti nel bidoncino organico, e di certo non ci entrano sommati per più giorni. Se poi in casa si hanno anche bambini o anziani che devono smaltire pannolini e pannoloni la faccenda diventa davvero critica e ulteriormente poco igienica. Ed ovviamente oltre ad escrementi, carte sporche e panni sporchi ci saranno anche altri rifiuti che si producono in casa, forse è necessario dotarsi di più contenitori. Ma a questo punto un balcone può diventare potenzialmente una discarica”.

“Riepilogando. No cassonetti pubblici adatti posizionati in più punti per permettere a chiunque nell’immediato di gettare escrementi correttamente; raccolta organica ed indifferenziata non effettuata tutti i giorni, l’organico tre giorni su sette e l’indifferenziato uno su sette ovvero conserva per nulla igienica di escrementi di animali o umani e relativi odori mal apprezzati dal vicinato; per ultimo non si deve sporcare di certo la strada, la spiaggia o il marciapiede che sono pubblici (anche perchè si accumulerebbe prima o poi) e comunque qualcuno pronto a lamentarsi od a denunciare anche solo per odio ingiustificato verso gli animali c’è sempre. Ed ovviamente potrebbe anche capitare di non essere in casa negli orari di ritiro e non poter esporre fuori dalla porta in tempo i rifiuti, dovendo quindi farsi carico di conservare i bisogni di animali fino alla volta successiva. Qualcuno tra chi di dovere ha una soluzione consona per vivere civilmente e con igiene? E’ davvero così difficile mettere nelle condizioni di fare le cose per bene? Ha senso la differenziata se a diventare una discarica a cielo aperto poi sono i balconi? Un cassonetto pubblico ed adatto per quartiere è un costo insostenibile? E’ impossibile ritirare ogni giorno i contenitori che contengono cose poco igieniche? Qualcuno conosce le esigenze di chi possiede animali? Grazie”.