Polistena (RC), Agesci: il Convegno Capi della Zona Piana degli Ulivi

SC4_7015“Dalla sede alla strada… sulle orme di Gesù Maestro”. Questo lo slogan scelto dall’Agesci Zona Piana degli Ulivi incontratosi a Polistena sabato e domenica scorsi per discutere delle linee guida educative dei prossimi quattro anni. Le due giornate – si trasmette tramite una nota stampa – hanno visto coinvolti i gruppi scout di Palmi, Polistena, Rosarno, Gioia Tauro, Varapodio e il gruppo nascente di Taurianova.

Ad introdurre il Convegno Capi di Zona sono stati i Responsabili di Zona, Elisabetta Saffioti e Vincenzo Baglio, lanciando il tema “Quali emergenze educative sul nostro territorio?”. A rispondere a questa domanda è stato chiamato il prof. Franco Greco, pedagogista e insegnante di religione, che ha stimolato la riflessione e il confronto sulla condizione dei giovani nella piana, in particolare sull’omologazione, sulle nuove dipendenze, sul vuoto culturale e sul ruolo importante e significativo dell’educatore, soffermandosi, infine, sulla consapevolezza che “i giovani non sono di noi educatori, ma a noi sono stati affidati da Dio con la missione di educarli stando con loro”.

La seconda relazione – si continua a trasmettere – è stata tenuta da Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio Goel, che nel raccontare l’esperienza di una comunità che ha condiviso la scelta chiara di pensare e vivere il lavoro all’insegna della legalità e della testimonianza concreta, ha l’interesse sulla possibilità di costruire percorsi nuovi che abbiano al centro un’etica che non sia solo giusta, ma soprattutto efficace.

In seguito i partecipanti hanno seguito lavori di gruppo al fine di offrire le linee guida e gli obiettivi da raggiungere in relazione alle aree tematiche individuate per il nuovo progetto di zona, quali l’ambiente, inteso come riscoperta del dono di Dio da preservare e proteggere; il lavoro, inteso come attenzione alla dignità e all’etica del lavoro; la cittadinanza attiva, come educazione alla politica della cultura e del servizio nella piena conoscenza del territorio verso la creazione di una rete di relazioni; la formazione e la fede, intesa come consapevolezza della chiamata al servizio e delle scelte del Patto Associativo, in particolare la scelta cristiana.

Don Elia Longo - si conclude -  assistente spirituale dell’Agesci, ha infine presieduto la celebrazione eucaristica in cui ha consegnato la figura di Gesù Maestro come modello educativo.