Patti: buona riuscita al Beniamino Joppolo per lo spettacolo “Non si sa come” con Pino Caruso

11073448_10206075500156770_1282208369_nDi fronte ad un pubblico numeroso e attento, al Beniamino Joppolo di Patti è andata in scena la pièce pirandelliana “Non si sa come”, che rientra nella stagione teatrale “Caustica”, diretta da Anna Ricciardi.  Un successo che va oltre la dimensione quantitativa delle presenze,  perché quella messa in scena da Pino Caruso, Giusy Cataldo, Alessio Di Clemente, Emanuela Muni e Roberto Burgio, è stata una grande lezione di interculturalità. Pino Caruso e tutti gli altri attori hanno affrontato in chiave psicoanalitica uno dei testi più drammatici di Pirandello, immaginando che questi possa essere stato un paziente di Freud, il quale, a sua volta, potrebbe essere un personaggio pirandelliano. Un partecipazione che era attesa, vista la popolarità di Pino Caruso,  ma non scontata come dimostra l’attuale crisi che sta colpendo numerosi ed importanti teatri italiani.

A fine spettacolo, dopo i rituali saluti di rito, Pino Caruso ha rivolto parole affettuose nei confronti dei presenti, soffermandosi anche sul valore attuale del teatro e della cultura. “La vita si impara leggendo e al teatro, vivendola non si impara. Guardi, ma non capisci. Patti e tutta l’Amministrazione comunale va ringraziata per il solo fatto che il teatro esiste. In altri posti, visto che i teatri non ci sono, io questi discorsi non li posso fare. Grazie a tutti

Si tratta di un successo indubbiamente incoraggiante per l’amministrazione comunale che ha investito nel Teatro riponendo in questo progetto molte aspettative per la crescita culturale della città.