‘Ndrangheta, suicidio Giusti: “fare luce e giustizia”

giancarlo-giusti-pmIl leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, “da 30 anni convinto garantista“, interviene sul suicidio del giudice Giancarlo Giusti: “una persona, chiunque essa sia, che decide di togliersi la vita non puo’ non suscitare un profondo turbamento“. “Se poi si tratta di un giovane giudice che sceglie di morire gridando sino all’ultimo la sua innocenza e denunciando la sua solitudine – prosegue Corbelli – il sentimento di commozione e’ ancora piu’ forte. Almeno per me, per la mia sensibilita’, e’ cosi’. Non conoscevo questo giudice. Ma questo non mi impedisce di esprimere tutto il mio cordoglio e di chiedere che si faccia luce e giustizia per la sua morte, adesso che non c’e’ piu’. Non sono intervenuto in questi giorni per rispetto di questo uomo e della sua tragedia ma oggi, soprattutto dopo quanto sta emergendo sulla stampa calabrese, sento il dovere di far conoscere il mio pensiero su questa tragica vicenda, legata ad una inchiesta giudiziaria della Dda di Milano che mi ha visto impegnato a combattere per aiutare, e salvare, altri tre imputati che erano in carcere da oltre due anni e ai quali ho, insieme ai loro avvocati, fatto ottenere, per motivi di salute, gli arresti domiciliari, evitando cosi’ altre tragedie. Dopo il suicidio del giudice Giusti sono infatti ancora di piu’ convinto che per questa stessa indagine, grazie alle mie battaglie altri drammi simili si sono evitati“. “Il giudice Giglio – conclude Corbelliha pagato con la vita un piccolo errore, una debolezza umana. Era rimasto solo, con l’affetto dei suoi familiari e dei pochi amici, a vivere il suo dramma. Ha lottato sino all’ultimo contro quella che riteneva una grande ingiustizia. Questo uomo, questo giudice merita rispetto e giustizia. E fa azione meritoria il suo avvocato a continuare a combattere per chiedere giustizia. Diritti Civili si unisce a questa richiesta di verita’ e giustizia per il giudice Giusti“.