Messina, un’altra estate senz’acqua corrente. Gioveni (Udc) lancia l’allarme

carenza-dacquaProprio adesso che siamo ancora fuori dall’emergenza idrica e in cui nessuno pensa cosa si sia patito l’anno scorso, la politica ha il dovere di intervenire per scongiurare un’altra estate da incubo per i cittadini messinesi”: con questi propositi il consigliere comunale Libero Gioveni (Udc), nel ricordare la condizione da “terzo mondo” in cui la cittadinanza ha vissuto la scorsa estate a causa dell’acqua che nei rubinetti giungeva col “contagocce”, ha presentato una mozione nella I^ Commissione consiliare con delega ai “rapporti con le società partecipate” per chiedere l’attenzione dell’intero Consiglio Comunale sull’annosa questione, per la quale – secondo il consigliere – non si può non investire la deputazione regionale messinese.

Non è il primo appello che faccio – dichiara deluso Gioveni – perché è di tutta evidenza il fatto che la problematica possa essere risolta soltanto in sede regionale visto che l’unica soluzione percorribile è quella di attingere dalla preziosa fonte alternativa rappresentata dalla condotta dell’Alcantara che però, come è noto, è gestita dalla società “Siciliacque” che vende il prezioso liquido a prezzi da capogiro”.

Dispiace appurare – evidenzia il consigliere – che in estate siamo tutti in prima linea a denunciare la siccità nei nostri rubinetti, ma durante la stagione invernale ci si accorge dell’emergenza idrica solo al verificarsi di frane o smottamenti della fragile condotta del Fiumefreddo che, spezzandosi in qualche punto, interrompe bruscamente il servizio idrico in città. Se poi a tutto questo si aggiunge anche la siccità dell’omonimo fiume nella stagione estiva, non si può non parlare di “emergenza Messina” – conclude Gioveni – e come tale deve essere affrontata e risolta nei tavoli palermitani a cui ha il dovere di partecipare anche il Sindaco Accorinti”.