Messina, la Uil attacca Foti a testa bassa: pessima gestione dell’Atm

fotiDalla scorsa settimana la Uil e Giovanni Foti, direttore generale dell’Azienda trasporti cittadina, hanno iniziato un braccio di ferro a mezzo stampa. L’ultimo episodio si è registrato nella giornata di ieri, allorquando la sigla sindacale ha accusato il dg di una pessima organizzazione aziendale, a danno del personale e con buona pace dell’efficienza decantata.

E’ sceso nel dettaglio Silvio Lasagni, segretario generale della categoria interessata, affermando come oggi la gestione sia pessima, “con figure sottodimensionate e utilizzate per servizi non che non rispondono alla propria figura professionale, mentre altri pur non avendone alcun titolo vengono utilizzati in mansioni superiori ed impiegati nella gestione del personale. Abbiamo chiesto un incontro sull’organizzazione del lavoro – precisa il sindacalista – ma nessuna risposta è ancora arrivata. Avevamo chiesto lo scorso anno un cambiamento radicale e un’inversione di tendenza, ma di fatto la situazione è  peggiorata, senza contare la situazione del personale contrattista per il quale di fatto non abbiamo ancora avuto alcuna risposta“.

Lasagni e Foti sono in disaccordo su tutto, dal contratto di servizio alle esternalizzazioni. Sul primo documento, il sindacato manifesta scetticismo in merito al rapporto fra chilometri che andrebbero percorsi e incassi corrispondenti. “Se andiamo a confrontare gli incassi della vendita dei biglietti dal 2013 al 2014 non vi è praticamente alcun incremento. Non esistono poi incassi sulla pubblicità sui mezzi – attacca il leader della Uiltrasporti –  un introito che costituisce una voce del piano di servizio e che negli anni aveva fruttato somme cospicue all’azienda. Analoga situazione si verifica per la vendita dei gratta e sosta. Picco in discesa invece per il parcheggio Cavallotti che riduce a quasi un terzo la produttività. In queste condizioni vorremmo comprendere di quale rilancio stiamo parlando“. Il sindacato contesta poi gli affidamenti extra-aziendali: con 600.000euro di spesa – obietta Lasagni – si sarebbero potuti comprare mezzi nuovi, valorizzando il personale interno. Infine perplessità viene espressa sui numeri offerti da Foti in merito ai mezzi circolanti in città. Se il dg dell’Atm aveva parlato di 51 bus oggi su strada, la Uil ne ha contati appena 40. Una divergenza sostanziale che non conforta l’utenza.