Messina: “solidarietà ai compagni della ex Foscolo occupata”

cartella“Sabato scorso era il 21 marzo, il primo giorno di primavera, in Italia, ma anche il Newroz, il Capodanno dei Kurdi, un popolo che oggi rappresenta non solo la reale Resistenza contro l’avanzata dell’Isis ma anche un esempio eccezionale di cosa possa significare la democrazia dal basso e l’autogoverno comunitario dei territori. Ė stata proprio la speranza che queste pratiche potessero svilupparsi anche nel nostro territorio che ci ha visti in tanti a salutare con favore e simpatia la vittoria elettorale di Renato Accorinti a Messina. Purtroppo, mentre eravamo al Cartella a festeggiare il Newroz, abbiamo saputo dell’impossibilità dei compagni messinesi di partecipare alla nostra iniziativa e portare la loro testimonianza diretta dell’esperienza vissuta a Kobane perché, ancora una volta, l’ennesima negli ultimi tempi, c’è stato un tentativo di sgombero della ex scuola Ugo Foscolo, abbandonata da tempo e occupata dai “pinellini” per trasformarla in uno spazio di aggregazione, socialità e cultura. Oltre alla vicinanza e solidarietà con gli occupanti, immediata è salita in noi anche la rabbia: ma è questa, ci siamo chiesti, la Messina “dal basso”, la fresca ondata partecipativa che Renato aveva promesso di apportare? E soprattutto, in questa situazione, Renato e la sua amministrazione cosa stanno facendo?” affermano in una nota il Csoa Cartella, Nuvola Rossa, Collettivo UniRc. “Caro Renato, da te ci saremmo aspettati un po’ di coraggio. E per noi coraggio non è mettersi una maglietta nelle cerimonie ufficiali o entrare scalzo nei palazzi del potere. Il coraggio per noi sta nella coerenza e nel prendere decisioni anche impopolari quando queste sono coerenti a un progetto e a un’idea. Il coraggio che hai avuto – e che abbiamo apprezzato – nel fermare i Tir – continuano- che passavano dal centro cittadino, e che ora non hai, impedendoti di dire chiaramente cosa intendi fare con la ex Foscolo. Il coraggio che ha avuto Occhiuto, il sindaco di Cosenza, che nella querelle tra il comitato PrendoCasa e le suore canossiane che chiedevano lo sgombero di un loro edificio, occupato da famiglie senzatetto, per cederlo a speculatori locali: quel sindaco ha requisito alle suore l’edificio, mettendo avanti gli interessi dei più deboli a quello che può sembrare il “rispetto della legge”. Questo a dimostrare che, se si vuole, gli strumenti per risolvere la questione Foscolo ci sono: è ora che tu, Renato, dica chiaramente se intendi usarli o se preferisci continuare a girarti da un’altra parte mentre la “tua” polizia municipale continua a provocare. A te, Renato, giriamo queste domande, alle compagne e i compagni messinesi la nostra solidarietà e vicinanza. Ci vedremo il 25 marzo a Messina – concludono-  in occasione della nuova manifestazione lanciata dal Movimento #ilferribottenonsitocca, a difendere lo Stretto, come abbiamo fatto contro il Ponte e come continueremo a fare contro le politiche di dismissione e di abbandono di questa area”.