Messina, raccolti 15mila euro per il progetto #SmartMe. Il presidente del CIAM: “è solo il primo traguardo”

unime (10)Grande successo per #SmartME che ha raggiunto e superato il proprio obiettivo, la raccolta  di 15.000 euro utili ad  avviare un progetto che, in maniera innovativa, lanci un “dialogo” con la città di Messina basato sul paradigma dell’Internet delle cose (IoT – Internet of Things) e incoraggi la creazione di un ecosistema innovativo e virtuale.La campagna di crowfounding rimarrà aperta ancora per altri 10 giorni dando l’opportunità a chiunque di partecipare al sostegno del progetto, attraverso la piattaforma  www.eppela.com. Con un contributo variabile, da poche a diverse centinaia di euro, sarà possibile “adottare” un sensore e ricevere servizi concreti oltre che, nell’immediato futuro, poterne sviluppare degli altri a seconda delle reali esigenze dei singoli individui e della collettività.

Ringrazio, innanzitutto, le persone che finora hanno sostenuto questo progetto”- ha detto il prof. Antonio Puliafito, Presidente del CIAM. “E’ il segno tangibile dell’interesse che la nostra idea è riuscita a suscitare. E’ importante, però, non fermarsi qui, anche se un primo traguardo è stato raggiunto. Maggiori saranno le risorse a disposizione, infatti, più possibilità avremo di sviluppare ed estendere il progetto stesso”.

Il progetto #SmartME nasce dalla volontà di un gruppo di ricercatori del Mobile and Distributed Systems Lab (MDSLab) dell’Università di Messina  in collaborazione con l’Industrial Liason Office ed il Centro Informatico di Ateneo (CIAM) e coinvolge anche la spinoff accademica DHLabs, attiva nella realizzazione di soluzioni innovative per la sensoristica avanzata ed ha il patrocinio del Comune di Messina.