Messina, l’Unione Inquilini irrompe in aula: tensione a Palazzo Zanca

aula palazzo zancaLa riunione del Consiglio Comunale di ieri pomeriggio è stata caratterizzata dalla protesta di una delegazione dell’Unione Inquilini per le politiche abitative perpetrate dalla Giunta. L’aula consiliare è stata occupata per l’assenza di confronto, a dispetto della tensione degli ultimi mesi vista l’esecuzione di sfratti. Tra le rivendicazioni di quanti hanno sfilato a Palazzo Zanca c’è l’attuazione dell’art. 26 della legge 164/14, il quale prevede il recupero di immobili da destinare prioritariamente agli inquilini in graduatoria ERP, ai morosi incolpevoli e alle cooperative di auto-recupero. A mediare fra gli animi accesi, il presidente Emilia Barrile che si è presa l’incarico di leggere un documento redatto dalla sigla e di favorire, alla fine della seduta, un incontro con gli assessori competenti, col segretario generale e i capigruppo. La Giunta si è impegnata ad indicare alla Prefettura un elenco di morosi incolpevoli, mentre il referente del Comune per il movimento sarà il dirigente Giovanni Bruno. Inoltre l’Unione Inquilini è riuscita a strappare la promessa di un censimento degli alloggi popolari in dote al Comune e allo Iacp.