Messina, i fondi per il turismo finiscono all’Atm: lo strano caso della tassa di soggiorno

turistiIl laboratorio per lo sviluppo turistico, riunitosi per la prima volta due anni dopo la sua istituzione, ha immediatamente fornito spunti interessanti sulla gestione delle risorse ricavate dal settore: l’introito ottenuto dalla tassa di soggiorno nel 2013 sarebbe infatti stato assorbito pressoché completamente dall’Atm, con buona pace del regolamento che introduceva l’obbligo di destinare quei fondi alla promozione del turismo cittadino o al recupero dei beni culturali. Soltanto il 50% del ricavato, almeno in teoria, sarebbe dovuto finire nelle casse dell’azienda trasporti. La realtà di via La Farina, invece, ha finito col beneficiare dell’intero pacchetto di risorse, creando un caso che richiederà ulteriori accertamenti.