Messina, Fenech (CMdB) incassa la fiducia dell’Anci: sugli stalli ai disabili bocciata la linea Pizzino

fenechNon possiamo che riscontrare la piena legittimità della sua iniziativa in quanto consigliere comunale. Ai sensi dell’art. 43 del TUEL infatti “I consiglieri comunali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio”: così risponde il vice segretario generale dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) alla richiesta di Lucy Fenech in merito al mancato parere del dirigente del dipartimento mobilità del comune di Messina che reputa illegittima la proposta di delibera sul regolamento per gli stalli di sosta per disabili.
Il 20 maggio dell’anno scorso ho presentato una proposta di delibera su un tema che impatta fortemente sulla qualità della vita di molti cittadini messinesi diversamente abili e delle loro stesse famiglie – dichiara la capogruppo di Renato Accorinti sindaco -. La proposta di “Regolamento per il rilascio del contrassegno di parcheggio per disabili e delle concessioni di aree di parcheggio riservate”, è stata sottoscritta anche dalla Presidente del Consiglio comunale Barrile e dai consiglieri Parisi, Russo e Risitano. Da allora tutto è fermo poiché il dirigente competente in materia si è rifiutato di mettere il dovuto parere tecnico, affermando in diverse note e riunioni ufficiali che la proposta di regolamento non è legittima poiché rappresenterebbe una indebita ingerenza nella autonomia in materia di atti gestionali del Dipartimento comunale”.
Per la Fenech invece non è assolutamente così: “la mia richiesta è assolutamente legittima e solo un Regolamento approvato dal Civico Consesso, come peraltro è già avvenuto a Palermo, Catania, Agrigento e Trapani, può risolvere una problematica così delicata. La determina dirigenziale, che attualmente regola la concessione degli stalli, ha procurato fin dalla sua prima stesura difficoltà a tanti cittadini, ha già subito due modifiche ed è attualmente “sospesa”, continuando a generare dubbi e criticità. Le stesse difficoltà, continua la Fenech, si avrebbero seguendo la strada di linee guida, assolutamente discrezionali, che rischierebbero di alimentare situazioni di incertezza a danno dei sacrosanti diritti dei cittadini interessati”.
Proprio per sollecitare una definitiva risoluzione di una questione che si trascina ormai da troppo tempo, la consigliera Fenech ha inviato oggi una nota al Segretario Generale e alla Presidente del Consiglio, rammaricandosi del mancato riscontro alle sue precedenti note, informando altresì della risposta appena ottenuta dal Vice Segretario Generale ANCI Antonella Galdi.
Adesso attenderò ancora una volta il dovuto riscontro, conclude la Fenech, se non dovesse arrivare sarò costretta ad attivare le Autorità competenti, questa storia ha superato ampiamente la soglia della pazienza”.