Messina, la Corte dei Conti contro Alecci e Buzzanca: anomalie evidenti

Corte-dei-Conti1Un’azione amministrativa lacunosa, anzi espressamente inefficiente, a dispetto dei poteri speciali attribuiti al commissario delegato e nonostante i fondi destinati alle infrastrutture urbanistiche: è questo l’affresco tracciato dal magistratto istruttore Giuseppe Di Pietro nella relazione conclusiva della Corte dei Conti sull’emergenza-traffico di Messina fra il 2007 ed il 2012. Tanto l’ex prefetto Alecci quanto l’allora sindaco Buzzanca finiscono così nel mirino dell’organo, solerte nell’evidenziare la presenza di svariate anomalie. Una su tutte: la gestione spensierata dei fondi eco-pass. Se in cassa risultavano esserci 1,7 milioni, le autorità ne hanno spesi quasi 2, creando non poche difficoltà all’ente municipale.