Anche Gerace tra i borghi più belli d’Italia: il sindaco in udienza dal papa

Giuseppe Varcalli onorato di tale rappresentanza

Cattedrale_di_Gerace_-_EsternoAnche una delegazione calabrese de “I Borghi più belli d’Italia”, guidata dal sindaco di Gerace, Giuseppe Varacalli, sarà mercoledi 25 marzo, a Città del Vaticano per partecipare all’udienza settimanale con Papa Francesco. A darne notizia è lo stesso primo cittadino geracese (la sua Città è in corsa, in rappresentanza di tutta la Calabria, per il titolo di “Borgo dei Borghi” al programma di Rai Tre “Alle falde del Kilimangiaro”) il quale il 20 febbraio scorso, durante un incontro tenutosi a Stilo alla presenza del presidente nazionale del Club “I Borghi più belli d’Italia”, Fiorello Primi, è stato nominato, all’unanimità coordinatore regionale dell’importante sodalizio che, nella nostra regione, raggruppa dieci Borghi (Aieta, Altomonte, Bova, Civita, Fiumefreddo Bruzio, Gerace, Morano Calabro, Santa Severina, Scilla e Stilo). All’udienza ufficiale col Pontefice parteciperanno delegazioni di tutt’Italia in rappresentanza de “I Borghi più Belli d´Italia”, ovvero di quel Club nato 14 anni addietro su impulso dell’Anci per valorizzare il grande patrimonio di Storia, Arte, Cultura, Ambiente e Tradizioni presente nei piccoli ma preziosi centri italiani. Il sodalizio raggruppa, complessivamente, 217 Borghi dieci dei quali, appunto, calabresi i cui sindaci si sono riuniti a Stilo lo scorso mese proprio per stilare un bilancio delle attività singolarmente realizzate ed un progetto di quelle da realizzare in occasione della partecipazione all’Expo 2015 ( dal 7 al 13 settembre prossimi; vi parteciperanno i comuni di Aieta, Civita, Fiumefreddo, Gerace, Santa Severina e Stilo). In quell’occasione è stato anche valutato un progetto di promozione della rete regionale da presentare al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Al Santo Padre, ha riferito il coordinatore regionale dei Borghi più belli d’Italia, Varacalli, ribadiremo il nostro impegno a lavorare per la valorizzazione dei nostri centri, spesso a rischio spopolamento e di depotenziamento dei servizi essenziali, nonchè l’importanza dei piccoli Borghi per l’affermazione e la promozione della cultura delle bellezza (soprattutto in senso lato); antidoto a molti mali che affliggono la nostra società e contro i quali Papa Francesco sta lottando quotidianamente richiamando tutti noi ad un forte esame di coscienza”.