Ecco le FOTO dell’ambasciatore americano aggredito a Seul da un fanatista coreano: 80 punti di sutura

Mark Lippert è stato aggredito da un uomo che prima di colpirlo ha urlato “Le due Coree devono essere riunite”

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Ci sono voluti 80 punti per suturare la ferita al volto dell’ambasciatore americano a Seul, Mark Lippert, aggredito con un coltellino da frutta da un nazionalista favorevole alla riunificazione tra Corea del nord e del sud. Il diplomatico 42enne e’ stato sottoposto a un intervento chirurgico in un ospedale di Seul per suturare il taglio, ma poi -con un messaggio su Twitter- ha assicurato di “stare bene” e di essere di “ottimo umore”. “Al piu’ presto”, ha aggiunto Lippert che presta servizio a Seul dall’anno scorso, “torneremo a lavorare all’alleanza Usa-Corea del Sud“. L

‘agenzia di stampa sudcoreana Yonhap precisando che l’aggressore ha urlato slogan pro-riunificazione. “Non si tratta di ferite che mettono in pericolo la sua vita“, ha subito tenuto a rendere noto il Dipartimento di Stato a Washington, che ha espresso “una dura condanna per l’atto di violenza“. Stando a quanto ricostruito l’aggressore ha avvicinato Lippert alle spalle prima che questo iniziasse un intervento ad una colazione di lavoro, lo ha spinto verso il tavolo e lo ha colpito con il coltello. “Le due Coree devono essere riunite“, ha urlato prima di colpire il diplomatico. L’aggressore, Kim Ki Jong, 55 anni, ha anche gridato slogan contro le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del sud che sono iniziate lunedì. Kim, membro di un gruppo che appoggia la riunificazione tra le due Coree, era stato condannato nel 2010 per aver lanciato blocchi di calce contro l’allora ambasciatore giapponese a Seul.

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