Il coordinatore scientifico di Zero Waste Europe in visita a Reggio

Rifiuti zeo 2Giornata intensa quella di martedì 3 marzo per Enzo Favoino a Reggio Calabria, ospite della locale associazione Rifiuti Zero e che l’ha visto partecipe di tre diversi momenti:  un incontro con gli studenti, una conferenza in Provincia ed un tavolo tecnico a Palazzo San Giorgio. Si comincia alle 12 con la conferenza al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci  dal titolo “La strategia Rifiuti Zero proteggere l’ambiente, risparmiare, creare occupazione”. “Camminando verso lo zero”: questo indica il titolo del progetto “Rifiuti Zero”, ormai diffuso in tutto il mondo;  è un cammino, una tensione, una dinamica operativa che non si accontenta mai delle percentuali sempre più alte raggiunte nella differenziazione e riciclo dei rifiuti, perché tende continuamente oltre, fino ad approssimarsi sempre più alla produzione di “zero” rifiuti. Tutto ciò presenta diversi vantaggi: la protezione dell’ambiente, i benefici economici, la creazione di posti di lavoro, l’approvvigionamento di risorse per il sistema produttivo a partire dai “materiali post-consumo”. Alle 15 nella sala Biblioteca del palazzo della provincia in Piazza Italia si è invece svolto l’incontro “La situazione dei rifiuti a Reggio e Provincia, criticità e prospettive” che ha dato la possibilità ai diversi soggetti coinvolti di fare un primo bilancio sui sistemi di raccolta dei rifiuti introdotti nel capoluogo ed in numerosi comuni della provincia e di prendere visione di quali possono essere le prospettive future. Mediatore dell’incontro è stato Giuseppe Angelone . Dopo l’introduzione di Angela Gargano  di Rifiuti Zero Rc la parola è passata prima ai politici (il consigliere regionale Giovanni Nucera e gli Assessori comunali  Zimbalatti, Neri e Marino) e poi ai tecnici a cominciare dal dott. Postorino, Settore Ambiente della  Provincia che ha presentato il quadro della situazione in provincia , mentre  i rappresentanti per AVR S.p.A. Nardecchia e Gatto hanno illustrato il piano operativo in atto a Reggio Calabria . La strategia rifiuti zero , ha spiegato Favoino nella sua presentazione, acquista ancor maggior rilievo sotto l’ottica delle direttive del Parlamento Europeo che parlano di economia circolare. In un’ Europa infatti priva di risorse naturali, costretta ad importare materie prima da nazioni che ne sono però sempre più bisognose, diventa imperativo fare un uso più efficiente delle materie prime e dei rifiuti. Ma quali sono i principi su cui si basa Rifiuti Zero? Essi si possono riassumere nelle quattro “R”: Riduci, Riusa, Ricicla, Riprogetta (in modo tale che ogni prodotto sia riciclabile). In altre parole, se attualmente in media ogni cittadino europeo produce 550 kg all’anno di rifiuto residuo da smaltire, bisogna abbattere il più possibile questo residuo agendo non solo a valle, attraverso una capillare raccolta differenziata, ma anche a monte, al livello stesso della produzione industriale, facendo sì che si progettino solamente prodotti riciclabili al 100%.