Calabria: ecco il percorso di digitalizzazione per la memoria cittadina

Il periodo virtuale : processi di digitalizzazione della memoria cittadina

gIntrodurrà i lavori la prof.ssa Renata Melissari e poi la dott.ssa Vittoria Inuso, curerà una breve presentazione del progetto Tracce di Magna Grecia in cui s’inserisce l’iniziativa. La dott.ssa Erika Vettone, esperta dei processi di digitalizzazione degli archivi storici, relazionerà sull’importanza di strutturare archivi digitali da parte di istituzioni ed enti pubblici e privati per evitare che le iniziative, le attività e le progettualità realizzate finiscano per essere fagocitate dall’incalzare degli avvenimenti. Solo strutturando memorie virtuali si riesce ad invertire il processo ed evitare che si disperda la memoria storica degli avvenimenti recenti. In effetti la memoria cittadina è sì collettiva, ma si costituisce con la sedimentazione di memorie individuali. Virtuale, Rete, Digitalizzazione, parole di uso comune con infinite possibili declinazioni. La rivoluzione digitale ha da tempo incontrato la Storia e la Memoria.

Siamo spinti a riflettere sulla relazione tra Saperi, Beni culturali e Tecnologia per entrare in contatto con una platea di fruitori ampia e inaspettata: il popolo del web. ”Tracce di Magna Grecia” ha condotto gli operatori dei beni culturali direttamente sul campo; grazie al Progetto si potrà ragionare sul”processo” di digitalizzazione che sta investendo ogni ambito del sapere e dell’agire umano, e del necessario governo di esso. La rete digitale consente relazioni pressoché infinite, in quali forme e modi è solo in parte già chiaro: la “rete” va tessuta prima che ci imbrigli. Un secondo momento seminariale sarà dedicato all’ Archivio storico del C.I.F. Provinciale di Reggio Calabria: processo di riordinamento e di digitalizzazione, in cui si approfondirà questa iniziativa del CIF Provinciale di Reggio Calabria.

L’Archivio storico del CIF provinciale di Reggio Calabria costituisce un importante tassello della memoria del territorio; attraverso due progetti – uno nazionale (“Adige – Archiviare la differenza di Genere” sviluppato dal CIF in partnership con l’UDI e l’Istituto Luigi Sturzo) ed uno locale – dal 2011 al 2013 l’archivio è stato riordinato, descritto con un software archivistico ed è stata digitalizzata la sezione fotografica (oltre 1400 positivi). La Dirigenza del CIF di Reggio Calabria ha investito energie e risorse in un’idea che poteva sembrare un lusso; ha messo in messo in piedi un gruppo di lavoro, ha fornito strumenti e ha creduto e crede che la Memoria possa essere una risorsa. La presentazione del lavoro svolto sull’Archivio del CIF punta a mostrare quanto fatto ma, soprattutto quanto ancora si dovrebbe fare in termini di valorizzazione e fruizione nell’epoca digitale.Particolare importanza riveste appunto la digitalizzazione della sezione fotografica.