Calabria: l’USB denuncia “manipolazioni e comportamenti discriminatori”

usb“La sconvolgente ed inqualificabile disinvoltura con la quale la regione Calabria sta gestendo gli elenchi del personale avente diritto al voto, getta una luce inquietante sulle elezioni per il rinnovo delle RSU nell’ente regionale. La USB P.I. – affrema in una nota-  dopo aver depositato un esposto alla polizia giudiziaria per il comportamento della Commissione elettorale nello stesso ente, che aveva disatteso le indicazione del Comitato dei Garanti, denuncia ora queste altre manovre che minano decisamente la credibilità dell’intera fase elettorale, la quale, invece, dovrebbe garantire la massima democrazia all’interno degli uffici pubblici. La ufficializzazione della lista degli aventi diritto al voto, è avvenuta regolarmente a fine gennaio, ma da allora e sino a ieri (addirittura ad elezioni quasi ultimate!!!), c’è stato un continuo susseguirsi di aggiunte di nuovi elettori all’elenco, che non riguardavano qualche singolo lavoratore che era stato nel frattempo trasferito alla regione Calabria, bensì intere strutture tenute fuori nei primi elenchi. Addirittura sembrerebbe che – prosegue la nota-  mentre è stato negato il seggio a Crotone e Vibo, disattendendo addirittura le indicazione del Comitato dei Garanti, la Commissione abbia poi deciso in corso di votazione, di istituire un nuovo seggio presso una struttura, Calabria Verde, non previsto nei verbali della Commissione!!!! Così fosse, ogni commento diventerebbe superfluo! Questo comportamento da parte degli Uffici preposti della Regione Calabria e della Commissione elettorale, è assolutamente inammissibile e non può essere accettato, per cui preannunciamo – conclude la nota- che valuterà ulteriori azioni a tutela della democrazia nei luoghi di lavoro ed a difesa dei diritti dei lavoratori di poter scegliere liberamente da chi essere rappresentati nei confronti dell’amministrazione”.