Calabria: Casa dei Vini di Calabria, il Presidente Cruzzolà ed il consigliere De Biase si dimettono

“Non ci sono le condizioni per continuare”, ammettono

Anche quest' anno si rinnova la tradizionale raccolta dell'uva dai vitigni coltivati all' interno dell'area archeologica di Pompei, 31 ottobre 2013. Il vigneto riproduce quello esistente nello stesso luogo del 79 d.C. I vitigni sono collocati, sulla base degli studi del Laboratorio di ricerche applicate, accanto ai calchi delle antiche radici e vengono coltivati secondo le tecniche di quel tempo. Il vino oggi è imbottigliato con il nome Villa dei Misteri. ANSA/CESARE ABBATE“Riteniamo che non vi siano le condizioni per proseguire il nostro mandato. Ci troviamo di fronte a situazioni che obbligano il C.d.A. a continui fermi e da qui la mancata inaugurazione delle sedi, che di fatto è il segno concreto di avvio per guardare al futuro della Casa dei Vini di Calabria”. Parole chiare, nette che non lasciano alcun spazio a fraintendimenti.

Così si legge nella lettere di dimissioni che il Presidente del consiglio di amministrazione della Casa dei Vini di Calabria, Gregorio Mungari Cotruzzolà, e  il consigliere Salvatore De Biase hanno inviato al Presidente Mario Oliverio, al Presidente del Consiglio regionale Scalzo, al dirigente del dipartimento Agricoltura, Carmelo Salvino nonché a soci della Casa dei Vini di Calabria.

Mungari Cruzzolà e Salvayore De Biase facevano parte del Cda della Casa dei Vini di Calabria dal 2012 e – ricordano nella misssiva – nel corso della nostra esperienza amministrativa abbiamo affrontato con spirito positivo gli ostacoli che man mano si frapponevano all’azione dell’Enoteca Regionale della Calabria, trovando momenti di vicinanza e sostegno da parte del dipartimento preposto, ma valutiamo che in questa fase si sia creata una stridente incompatibilità tra la natura della nostra associazione e gli ultimi accadimenti.

In tale quadro non va sottaciuto il ruolo del Dipartimento quale strumento di supporto per lo sviluppo del progetto associativo, e lo testimonia la continua ricerca di momenti di condivisione delle scelte operate dal consiglio di amministrazione”. I due dimissionari fanno quindi riferimento ad una recente comunciazione del dirigete Giacomo Giovinazzo il quale invita a “sospendere tutti gli adempimenti inerenti l’allestimento e l’inaugurazione delle Sedi di Cirò e Lamezia, della Casa dei vini di Calabria, in particolare spese per arredi e materiali. Tutto ciò, al fine di consentire alla nuova Amministrazione di prendere cognizione e decisioni in merito alle attività svolte e alla disposizione di quelle future”.