Aversa Normanna-Reggina 0-1: dopo le parole arrivano i fatti e si riaccende la speranza salvezza

LaPresse/Cafaro Gerardo

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Dopo le parole di mercoledì pomeriggio in sala stampa, la Reggina dimostra con i fatti sul campo di essere ancora viva. Una vittoria fondamentale quella sul campo dell’Aversa Normanna: i campani erano la squadra più in forma del campionato, arrivavano da 5 risultati utili consecutivi, 4 vittorie e un pareggio sul campo del Benevento secondo in classifica. La Reggina è riuscita a fermare la rincorsa salvezza dei normanni rilanciando il proprio morale e anche la propria classifica. Per gli amaranto è la quinta vittoria stagionale, la seconda in trasferta, e chiude un periodo buio. Il successo, infatti, mancava dal 2-1 al Granillo sul Lecce: da quel giorno due pareggi (a Barletta e con la Juve Stabia) e poi 4 sconfitte consecutive contro Cosenza, Matera, Lupa Roma e Vigor Lamezia.

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Sembrava un tunnel senza fine per la Reggina, che però oggi è riuscita a rialzarsi grazie ad una vittoria maturata con il risultato di 0-1 grazie al gol su rigore di Alessio Viola, alla terza marcatura stagionale. Il più pericoloso in campo è stato Insigne, che s’è procurato il rigore (nettissimo; non concedere neanche questo sarebbe stato uno scandalo internazionale) e per fare pace con i tifosi a fine gara è andato a donare la maglia nel settore ospiti. Migliore in campo sicuramente il portiere Kovacsik, che come a Caserta a inizio gennaio, anche oggi ha blindato la porta che in questa stagione soltanto 5 volte è rimasta inviolata contro Barletta, Martina Franca, Casertana, Juve Stabia e appunto oggi con l’Aversa Normanna. Encomiabili i tifosi amaranto sugli spalti: erano una cinquantina, per tutto il tempo del match hanno trasformato questa trasferta in una partita casalinga, erano gli unici che si potevano ascoltare dal campo e la Reggina ne ha sicuramente potuto trarre beneficio. Adesso in classifica gli amaranto salgono a quota 22 punti, pur rimanendo ultimi ma a -2 dall’Ischia, -3 da Messina e Avesa Normanna, -4 dal Savoia e -10 dal Melfi che vale la salvezza diretta. Con l’eventuale restituzione del punto di penalizzazione, su cui la Reggina ha regolarmente presentato ricorso, le distanze con le altre dirette concorrenti potrebbero virtualmente accorciarsi ulteriormente. E sabato al Granillo arriverà proprio il Melfi: la Reggina deve assolutamente cercare di centrare la seconda vittoria consecutiva, sarebbe la prima volta in questa stagione e gli amaranto si porterebbero a -7 (-6 se verrà restituito il punto di penalizzazione) dalla salvezza diretta. Mancherebbero poi altre 7 giornate al termine della stagione, e si potrebbe ambire addirittura ad evitare i playout. Ma bisogna battere il Melfi, altrimenti la vittoria di oggi potrebbe significare poco o nulla. La città raccoglierà l’appello della squadra, tornando a riempire il Granillo per dimostrare la propria vicinanza?

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