Attacco a Tunisi, in salvo la comitiva messinese

Lapresse / Scanpix

Lapresse / Scanpix

Un’allegra brigata proveniente da Capo d’Orlando e da Brolo ha rischiato di trovarsi ieri sotto il fuoco incrociato dei terroristi dell’Isis. Mentre gli ostaggi venivano messi in salvo dal blitz delle teste di cuoio, i siciliani – avvertiti di quanto stava accadendo al museo del Bardo – sono stati richiamati dal Comandante della Costa Fascinosa. A rivelarlo è stato uno dei passeggeri della nave, Andrea Lipari, bancario di Capo d’Orlando, il quale ha evidenziato come in assenza di comunicazioni “probabilmente non ci saremmo accorti di nulla“. Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni a caldo di Giovanni Munafò:  ”Non sapevamo nulla di quanto fosse successo. Appena tornati a bordo abbiamo visto le telefonate dei nostri parenti. Ci hanno avvisato loro dell’attentato. Solo successivamente il personale di bordo ha fornito spiegazioni, anche perché la direzione ha deciso di annullare tutti gli spettacoli in programma per la serata“.