Arriva a Reggio la campagna della CGIL “i diritti non sono in appalto”

ediliziaSi è svolto oggi a Reggio Calabria, presso il Palazzo di Giustizia un presidio organizzato dalla Fillea CGIL Rc-Locri per promuovere la raccolta firma per l’iniziativa di legge popolare promossa dalla CGIL e dalla Fillea CGIL sugli appalti nel settore edile. Il presidio – inserito nel quadro della campagna Cgil su legalità, trasparenza, sicurezza, lotta al lavoro legata in questo caso al sistema degli appalti – si è svolta contemporaneamente in altri 29 luoghi di lavoro in Italia.

“Un’intera giornata tra flash-mob, esposizione di striscioni, presidi – spiega la Segreteria Fillea Cgil Rc-Locri – per sensibilizzare l’opinione pubblica in tutta Italia sulla raccolta firme che stiamo portando avanti, affinché sottoscrivano <<Gli appalti sono il nostro lavoro. I diritti non sono in appalto>>: una proposta di legge di iniziativa popolare sulla questione appalti che, in sintesi, propone la garanzia dei trattamenti dei lavoratori impiegati negli appalti privati e pubblici; il contrasto alle pratiche di concorrenza sleale tra le imprese; la tutela dell’occupazione nei cambi di appalto”. “”Giù le mani dagli appalti. Facciamo ripartire quest’opera” è il titolo dello striscione che – continua la Segreteria – abbiamo esposto al cantiere del Palazzo di Giustizia, questa mattina, scelto perché simbolo non solo del blocco dei lavori (ricordiamo la vicenda Bentini-Comune e lo stop del cantiere) ma, soprattutto, per sottolineare il meccanismo vorticoso del sistema degli appalti e dei sub-appalti”. “Il nostro obiettivo è stato quello di puntare nuovamente la luce su una struttura importante per la città. Ora, è un cantiere fermo da alcuni anni. Il Presidente Renzi, nella sua visita estiva presso Reggio, aveva annunciato lo sblocco dei soldi destinati a completare il nuovo tribunale attraverso, poi,  una nuova gara di appalto di cui però, ad oggi, non c’è traccia”.

“Facendo questo sit-in – conclude la Segreteria – abbiamo voluto ribadire l’importanza strategica che il Palazzo svolge e la conseguente necessità che quest’opera venga completata”.