Aeroporto dello Stretto, il responsabile dell’UGL parla della “telenovela di Porcino”

“Il presidente volante”, Gianfranco Turino definisce così il Presidente della Sogas

aeroporto-dello-strettoGianfranco Turino, responsabile dell’Ugl Trasporto aereo calabria comunica che: “Il presidente volante ha colpito ancora, non è il titolo di film giallo, ma un thriller umano e sociale talmente reale da sembrare una proiezione  fantasy di seconda fascia; è la telenovela di Porcino Carlo Alberto o Carlo Alberto Porcino, presidente SOGAS, catapultato in aeroporto  da un consorzio di politici che l’hanno posizionato nella poltrona più alta  della gestione aeroportuale. Le vicende e i comportamenti  di questo personaggio, sono note a tutti, specialmente  negli ultimi tempi dove sia sindacati che personalità e professionisti della zona l’hanno pesantemente messo al bando, chiedendo, a gran voce, le sue dimissioni e quelle del CDA, per come hanno gestito una struttura societaria che meritava più impegno, serietà e applicazione,sia chiaro nulla di personale nei  confronti del Dr. Porcino,ma una contestazione esclusivamente al sistema,da lui rappresentato, che permette e favorisce situazioni come quelle dell’aeroporto Tito Minniti. In altre parti della geografia umana, non solo in quella del volo, dopo le risultanze di un “flop” negativo e di un risultato da registri in tribunale, sarebbero seguite, spontaneamente, le dimissioni,  in una ovvia logica di rotazione per cercare, attraverso il nuovo, di salvare il salvabile. Quelle dimissioni Carlo Alberto Porcino, in un primo tempo le ha  regolarmente presentate, ma, notizia del giorno successivo, il Porcino Carlo Alberto ha  immediatamente  fatto retromarcia ritirandole;con il suo ritorno sullo scanno della titolarità  Handling”. 

“Povero Aeroporto TITO MINNITI, - continua il responsabile dell’UGL – porti il nome di un eroe dell’aeronautica militare trucidato in Africa, il suo nome e la sua memoria  rischiano d’essere trucidati una seconda volta, sul suo terreno e nella sua città, non da nemici con cui eravamo in guerra. ma da personaggi che non riescono capire che la corsa nel potere è finita, ora esiste solo il baratro senza fondo. Tutto è come nella ripetizione di uno strano balletto, visto e rivesto, un ritorno improprio per continuare la sinfonia di presenza e potere; a nulla  vale la carta su cui le pseudo dimissioni  sono state scritte, un foglio che, oggi, non serve a nessuno, testimone  di una farsa tragicomica, espressione del cattivo gusto italico”.

“Con quale intenzioni è riemerso? - s’interroga Turino - Restituire forse la credibilità finanziaria  alla società? Se con il suo operato ha fallito in precedenza, cosa spera di concludere adesso?”

“Forse, non si rende conto che la già precaria  fiducia di un tempo è completamente svanita come neve al sole, salvo ad esistere qualche misteriosa cordata di figure disposte a farsi carico del deficit, come tanti buoni “samaritani” sperando poi  in un illusorio recupero. Noi dell’UGL Trasporto Aereo abbiamo inaugurato la nostra  stagione del nuovo, della serietà propositiva e rappresentativa, rientrando con presenza attiva nella vita dello scalo dello stretto e nella gestione sociale dei temi scottanti; non intendiamo cambiare le nostre vedute con cui  abbiamo ampiamente sostenuto che pretendiamo le dimissioni del presidente e del suo CDA, un rinnovamento necessario per riscrivere le regole e tentare di riportare sulla pista dei valori la struttura SOGAS, quale bene comune. - concludendo Gianfranco Turino dichiara -  Assieme FILT CGIL,FIT CISL e UILTRASPORTI, unitariamente, intendiamo ricreare la corsa al futuro del Tito Minniti con  la rivalutazione della struttura per la città e per il suo hinterland”.