Vibo Valentia, stipendi dei dipendenti della provincia: “forse trovata una soluzione”

soldi«Bando alle polemiche, anche se in tema di passerelle mediatiche e politiche inconcludenti, anche in trasferta a Roma, c’è chi ha molto da insegnarci. Non era intenzione polemizzare su un problema così drammatico. Semplicemente ritengo che qualunque appiglio per dipanare la complicata matassa deve essere seriamente vagliato, partecipandovi con convinzione quando si ricoprono certi ruoli». Risponde così il consigliere provinciale Pd Vitaliano Papillo alle accuse di fare solo propaganda su un problema serio mosse a lui ed al collega Franco Barbalace dal presidente della provincia di Vibo Andrea Niglia, dopo che i due ne hanno stigmatizzato l’assenza in un importante incontro sul tema presso la vicepresidenza della regione. «Incontro che è stato l’unico durante il quale – se ne sarebbe accorto Niglia, se fosse stato presente – si sono prospettate delle importanti e concrete possibili soluzioni. Una di queste è quella di ricorrere ai due dodicesimi maturati dei fondi, 29 milioni di euro, spettanti agli enti intermedi per il personale da parte della regione (Legge regionale 34 del 12/8/2002). Questo acconsentirebbe di tamponare la questione, permettendo di reperire le risorse necessarie a coprire tutte e quattro le mensilità arretrate dovute ai dipendenti. Per questa ragione, con intenti assolutamente costruttivi, chiedo ufficialmente al presidente Niglia di convocare al più presto possibile un tavolo di confronto istituzionale con il presidente Oliverio e con i colleghi delle altre province, a cui si andrà a chiedere l’immediato trasferimento di queste somme, stabilendo una corsia preferenziale per Vibo, visto che le altre non vivono lo stesso dramma. Se si ottiene un riscontro positivo si potrà portare rapidamente la proposta in giunta e, dopo una veloce approvazione, si disporrà dei fondi in grado di dare respiro a tante famiglie vibonesi che aspettano da mesi. Basta con le controversie, dunque, e dimostriamo con i fatti che stiamo agendo al meglio nell’ottica di risolvere questo e gli altri mille problemi finanziari che travagliano la nostra vituperata provincia».