Vibo Valentia, inchiesta “Acqua sporca due”: fondi pubblici dirottati, 10 nuovi indagati

L’accusa è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, avvelenamento colposo di acque, abuso d’ufficio, omissione d’ufficio e falso

CarabinieriAltre dieci persone risultano indagate nell’inchiesta ”Acqua sporca due” condotta dai carabinieri del Nas di Catanzaro e coordinata dalla Procura di Vibo Valentia sull’invaso dell’Alaco. Sette funzionari della Regione Calabria e tre dirigenti di società coinvolte hanno ricevuto l’avviso di garanzia perché ritenuti responsabili, a vari titolo, di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, avvelenamento colposo di acque, abuso d’ufficio, omissione d’ufficio e falso. I carabinieri del Nas hanno acquisito, nel corso di una perquisizione, documenti nei dipartimenti regionali Ambiente, Obiettivi strategici e Lavori pubblici, e in due società private tra Vibo Valentia e Roma. La prima tranche dell’inchiesta ha già portato alla richiesta di rinvio a giudizio di altri 16 indagati tra funzionari e amministratori pubblici, e dirigenti Sorical.

carabinieri005L’invaso dell’Alaco, che serve quasi tutti i comuni della provincia vibonese non era mai stato classificato. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Catanzaro. Secondo quanto emerso dalle indagini, anziché procedere alla classificazione delle acque del bacino, erano state analizzate le acque di due delle numerose fiumare affluenti facendo attribuire una classificazione in categoria A3, ”acque potabili previo trattamento fisico e chimico spinto, affinazione e disinfezione” dell’invaso, non corrispondente al vero.

Ci sono anche fondi pubblici dirottati nell’indagine: in particolare sarebbero stati utilizzati diversamente i fondi originariamente destinati all’implementazione tecnico-organizzativa dell’Arpacal. A beneficiarne sarebbe stata un’azienda privata mediante lo svolgimento di una gara d’appalto del sistema di rilevamento quali/quantitativo dei corpi superficiali della Regione Calabria. Dai documenti esaminati si ipotizza che sia stata illecitamente trovata la copertura finanziaria soltanto dopo l’aggiudicazione.