Truffe, arresti a Nardodipace: torna libero il figlio del boss Tassone

Comune di NardodipaceIl Tribunale del riesame ha rimesso in liberta’, senza alcuna misura, Romolo Tassone, figlio di un presunto boss, arrestato il 3 febbraio scorso, insieme al sindaco e ad altre due persone, per una presunta truffa aggravata ai danni della Comunita’ europea. Al giovane, che si trovava ai domiciliari, difeso dall’avvocato Giuseppe Pizzonia, la Procura contesta di aver percepito i fondi del Por Calabria destinati all’associazione “Allarese calcio”, nella quale risultava impiegata come borsista la moglie del sindaco Romano Loielo. Nei giorni scorsi il prefetto di Vibo, Giovanni Bruno, aveva inviato al comune la Commissione di accesso agli atti che avra’ il compito di stabilire infiltrazioni mafiose nella gestione dell’ente. E’ il terzo accesso negli ultimi sette anni.