Torregrotta (Me): chiude l’ufficio postale del centro, la protesta del Gruppo Civico

uffici postaliPoste Italiane ha di recente deciso di chiudere l’ufficio sito a Torregrotta “centro”. Una scelta che ha incontrato la ferma opposizione del Gruppo Civico per Torregrotta che, con una lettera aperta inviata al Consiglio Comunale, denuncia i disservizi che si sono venuti a creare con la suddetta chiusura. Inoltre il Gruppo Civico punta il dito contro lo stesso Consiglio, che non ha agito in maniera concreta per evitare che ciò accadesse. Il sodalizio quindi chiede ai consiglieri e all’Amministrazione di attivarsi per la riapertura dell’ufficio o quanto meno di uno sportello per i tanti anziani che vivono a Torregrotta centro e fanno fatica a spostarsi nella frazione di Scala, dove si trova l’altro ufficio postale. Di seguito la lettera integrale del Gruppo Civico:

La scelta di Poste Italiane Spa di chiudere l’ufficio Postale di Torregrotta “Centro”, motivandola per “sfratto”, non trova giustificazioni tra i nostri concittadini.

Il provvedimento, a nostro parere, scaturisce solo da un atto di riorganizzazione aziendale ai fini di un equilibrio economico. Tuttavia, il piano di chiusure, ai sensi del DM del 2008 ed al Contratto di programma 2009-2011 tra Ministero e Poste Italiane, stabiliva che i Comuni interessati vanno avvertiti almeno 60 giorni prima della chiusura. Il Comune è stato avvertito nei termini prescritti?

Una volta appreso la notizia da Poste Italiane, il Comune, in verità, su proposta del Presidente del Consiglio Comunale, ha approvato all’unanimità una mozione consiliare per evitare la chiusura dell’ufficio del centro.

Tuttavia, il Presidente del Consiglio, “che fa parte della Maggioranza”, non si sarebbe dovuto limitare ad una semplice dichiarazione, ma, avrebbe dovuto sollecitare l’Amministrazione a costituirsi con atti e/o iniziative giudiziarie contro la chiusura “dell’Ufficio Postale di Torregrotta Centro”, come, peraltro, fatto da diversi Comuni.

Molte Amministrazioni dei paesi limitrofi, come riportato dalla Gazzetta del Sud di giorno 11  febbraio c.a., si sono mobilitati contro le Poste per la chiusura dei loro Uffici Postali e affermano che i bisogni dei cittadini non possono essere calpestati dalla legge del profitto .

Sarebbe stato importante far conoscere, in tempo, alle Poste Italiane S.p.ala conformazione del territorio della nostra cittadina. Infatti, Torregrotta si estende dal mare verso i monti per circa tre chilometri..

Inoltre, poiché,  L’ufficio postale di Torregrotta Centro, oltre a servire la parte alta della nostra cittadina, serve anche l’utenza di Cardà e di S.S. Salvatore (frazioni di Roccavaldina) ed altre zone limitrofe, situate a quattro e più Km, Poste Italiane S.p.a. non avrebbe rispettato il Contratto di Programma 2009/2011 stipulato fra le Poste ed il Ministero, secondo cui va assicurato un ufficio entro tre chilometri.

Pertanto, Poste Italiane S.p.a, ha stabilito la chiusura senza tenere conto della realtà territoriale e secondo scelte dettate dal criterio dell’economicità.

Si è anche detto che “il nuovo Ufficio di Scala” sarebbe rimasto aperto anche nelle ore pomeridiane, ma non è stato così. L’ufficio resta aperto al pubblico dalle 8,20 alle 13,35 e gli utenti restano in fila di attesa agli sportelli anche per una/due ore. Appare evidente che questo nuovo ufficio postale, è insufficiente al bacino di utenza dell’intero paese. L’utenza, soprattutto in estate, supera abbondantemente i diecimila abitanti. Peraltro, anche il servizio di ”Postamat”, posto fuori dell’ufficio Postale, crea file di attesa e problemi di viabilità alla strada che lo costeggia, a causa dei pochi parcheggi esistenti nella piazzetta adiacente.

Quindi, da tempo, ormai, si manifesta la necessità e l’urgenza per sollecitare “concretamente” la riapertura di un nuovo ufficio postale nella zona “Centro/Grotta” del nostro paese, al fine da rendere meno disagevole l’accesso ai servizi offerti da Poste Italiane s.p.a, e ovviare ai disagi arrecati alla cittadinanza, soprattutto agli anziani e ai disabili costretti a percorrere, senza un supporto pubblico di trasporto, due o più chilometri ed a permanere nella sala di attesa dell’ufficio (viste le lunghe code!) anche diverse ore.

Pertanto, invitiamo il Presidente e tutto il Consiglio Comunale a sollecitare ed intraprendere ogni possibile iniziativa, al fine di una pronta riapertura dell’ufficio postale dismesso di Torregrotta Centro, o in alternativa, all’apertura di almeno uno sportello per i pensionati unitamente ad un servizio Postamat (anche in immobili di proprietà del Comune o con eventuale affitto a carico dell’Ente). Un servizio così importante, soprattutto per le persone anziane e per una comunità tanto numerosa, non può essere definitivamente soppresso.

Infine, ricordiamo al Presidente che non basta fare una “mozione” di solidarietà per sentirsi a posto con la propria coscienza! L’indennità di carica (pari ad euro 1.247,85 lordi/mensile) che riscuote  da un decennio, ma soprattutto il dovere verso la Cittadinanza e l’Istituzione che Presiede gli impongono di fare di più, molto di più, insieme all’Amministrazione di cui ”fa parte”.