Salvini a Palermo con la felpa “Sicilia” attacca Renzi: “pericolo per la democrazia”

salviniAppena arriva all’Hotel delle Palme di Palermo indossa la felpa bianca con la scritta ‘Sicilia’ e il simbolo della Trinacria, mentre fuori dall’albergo centinaia di palermitani lanciano uova, arance e carciofi intonando canzoni siciliane e slogan di protesta. Avviene sotto la pioggia battente e tra le proteste lo ‘sbarco’ di Matteo Salvini a Palermo. Prima di arrivare all’incontro con i simpatizzanti di ‘Noi con Salvini’, che lo accolgono come una vera e propria star con tanto di standing ovation, il leader della Lega Nord, si ferma in un bar a mangiare un cannolo siciliano, il classico dolce isolano, tra decine di selfie con i simpatizzanti. Ma ad attenderlo all’Hotel, lo stesso frequentato da Giulio Andreotti durante il processo di Palermo, ci sono i palermitani di ‘Orgoglio terrone’ che non perdonano a Salvini le parole dure usate in passato contro il Meridione. Sui cartelloni esposti si legge: ‘Noi non dimentichiamo gli insulti alla Sicilia’, ‘Salvini vattene’, ‘Salvini sta a Palermo come il dado alla caponata’. Salvini, parlando con i giornalisti delle contestazioni, chiede subito “scusa” ai siciliani per “i toni usati in passato” contro la Sicilia e i meridionali, ma tiene a precisare anche che non ce l’aveva con i siciliani ma con “la classe politica siciliana”. Parla di tutto, Salvini, accompagnato dal leader siciliano del movimento Angelo Attaguile. Dall’euro alla Grecia, dal Patto del Nazareno all’Ncd, fino alla Nato e agli immigrati. E di Matteo Renzi che arriva a definire “un pericolo della democrazia”. Non solo. Spiega anche che “Renzi è il peggior centralista dal ventennio a oggi. Sta cercando di riportare nelle mani dello Stato tutto, dopo il ventennio c’e’ Renzi. Mi spiace soltanto che Berlusconi lo abbia aiutato in questi mesi”. Interrotto da decine di applausi, durante il suo intervento in una sala gremita, Salvini ricorda: “Fino a un anno fa non avrei mai pensato di vivere questa esperienza. Palermo è una bellissima scoperta. Venire qui è un arricchimento umano, impagabile. Spero di tornare presto per viverla”. Dice persino che stasera tiferà per il Palermo, “perché da buon milanista tifo contro l’Inter…”. Tornando ai temi politici, parlando con i giornalisti che gli chiedono se è possibile un’alleanza con Berlusconi, replica: “A breve vedrò Berlusconi per capire se ha compreso che Renzi e la Sinistra sono un problema e che stanno occupando ogni poltrona possibile”. ”Noi abbiamo un progetto – ha aggiunto – che parla di famiglia, di aiuto ai genitori separati, di asili nido, di uscita dall’euro, di amicizia con la Russia, chiunque si voglia alleare con la Lega deve condividere questi progetti. Evidentemente Alfano non fa parte di questo futuro. Si è auto escluso, ha scelto la poltrona, mi auguro la tenga per molto e auguri”. Se la prende poi con il Governatore siciliano Rosario Crocetta che definisce: “una calamità naturale. Nel 2014 in Sicilia c’è stato il più alto tasso di disoccupazione. L’autonomia alla Crocetta è fallimentare”. E ricorda: “Io sono qui per ascoltare pescatori, commercianti, agricoltori, imprenditori, esponenti del volontariato. Rispondo a un invito alle richieste di aiuto che vengono da questa regione. Su Facebook la Sicilia è la terza regione come numero di amici’. A chi gli chiede cosa pensa della mafia risponde a muso duro: “La mafia è il nemico pubblico numero uno. Chiunque puzzi di mafia, da qui al terzo grado di parentela deve ritenerci nemici, anzi chiederemo la collaborazione delle associazioni perché ci dicano i ‘si’ e i ‘no’ giusti. Non mi interessa un voto in più da gente chiacchierata”. Alla fine del comizio è lo stesso Salvini a organizzare il punto per fare i selfie con i simpatizzanti. “Lasciate uno spazio, così da un lato entrano e dall’altro escono”. A pochi metri di distanza, una ragazza tenta di avvicinarlo per lamentare “il modo in cui Salvini ha trattato negli anni la Sicilia. Deve chiedere scusa ai siciliani”. Ma un nugolo di simpatizzanti del leader del carroccio la allontanano dicendole: “Sei un’ignorante, vatti a studiare la storia e vedi chi deve chiedere scusa. Esci da qui”. Intanto, fuori molti dei contestatori sono andati via. A terra sono rimasti i resti delle uova lanciate, delle arance e delle mele.