Reggio, sui lavori del nuovo Corso Garibaldi altro duro scontro tra Comune e Soprintendenza

“Le basole sono state trattate nel rispetto del bene storico che rappresentano per la città, attendiamo risposte da parte della Soprintendenza”

reggio lavori corso garibaldi (9)Dopo lo scontro tra Comune e Soprintendeza relativamente al progetto del nuovo lido Comunale, le due istituzioni si ritrovano a litigare anche per i lavori del nuovo Corso Garibaldi, bloccati nuovamente stamattina dalla Soprintendente.
Daniela Neri
, architetto del Comune e direttore dei lavori per il nuovo Corso Garibaldi, ha gentilmente rilasciato ai microfoni di StrettoWeb, delle dichiarazioni a seguito della riunione avvenuta sul problema di cui abbiamo ampiamente parlato. L’architetto in merito alle vicende di oggi si esprime così: “quando la soprintendenza ha inviato al Comune una nota secondo cui si sarebbero dovuti fermare i lavori, è stato tutto bloccato. La causa del fermo è il presunto maltrattamento delle pietre laviche presenti nel terreno del Corso reggino”. “Ma io posso assicurare che lo smantellamento delle basole è stato compiuto con estrema attenzione – commenta la direttrice dei lavori – seguendo le direttive dell’accordo tra il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’architetto Prosperetti ci siamo, infatti, prodigati nel nostro lavoro per rendere fruibile il prima possibile il Corso Garibaldi in pieno regime a tutti i cittadini e ai visitatori della nostra città”.

reggio lavori corso garibaldi (8)Quello di cui abbiamo tenuto conto comunque è l’importanza dell’estrazione della basole laviche, che sono state divise, come da accordo, tra basole in buone condizioni e basole a cui occorrono lavori di recupero per essere riportate in condizioni ottimali”. Daniela Neri ci tiene a puntualizzare inoltre che “le basole di second’ordine, se così vogliamo definirle, non subiscono affatto un destino da “immondizia”, ma al contrario sono soggette ad uno stoccaggio di proprietà comunale. In seguito poi ai lavori di ristrutturazione verranno destinate all’adornamento di altre zone della nostra città”.

L’architetto inoltre ci comunica che “l’azienda appaltatrice dei lavori ha firmato con riserva il blocco dei cantieri e questo non fa che comportare costi maggioritari rispetto al budget preventivamente previsto per i lavori stessi”.

reggio lavori corso garibaldi (4)La pietra di cui stiamo parlando ha sì un valore storico e sociale per la nostra città – aggiunge ancora l’architetto Nerima è comunque una pietra degli anni ’50 e come tale va trattata. Noi nel rispetto di questo bene storico abbiamo lavorato, ma anche nel rispetto dei cittadini e del disagio che stanno subendo a causa di questi lavori che stanno durando troppo a lungo”.  La direttrice dei lavori ricorda inoltre che il cantiere rimane invece aperto e i lavori procedono per quanto riguarda il trattamento “dei marciapiedi in pietra di Macellari risalenti al ’700 e presenti sul Corso quindi da secoli, se vogliamo molto più preziosi”.

I dettagli sulla ripresa dei lavori e sulle dinamiche amministrative e burocratiche che ha generato tale episodio saranno comunicate da una nota ufficiale del sindaco nelle prossime ore.