Reggio: “spiragli green alla Regione e al Comune”

reggio calabriaI verdi di Reggio Calabria ripartono dalle ultime amministrative. Dettati ed attesi i tempi politici per le amministrazioni, comunale di Reggio Calabria e regionale, di strutturarsi e delineare i primi passi del loro percorso, all’ alba del rinnovato tesseramento il gruppo ambientalista riparte dalle sue candidature. Lo afferma in una nota il Segretario Provinciale dei Verdi Vincenzo Maria Romeo.

Vincenzo Maria Romeo, coordinatore Provinciale in appoggio al Governatore Oliverio in Calabria in #rete, e  Maria Stella Crupi e Daniela Votano, in quota Verdi in appoggio alla lista del Sindaco Falcomatà, e, hanno riaperto i lavori del coordinamento provinciale presso la propria sede il 17/02/2015, ridisegnando le fila di un gruppo in espansione grazie a nuovi ed attivi innesti che hanno con grinta e passione sposato la causa ecologista in Provincia. L’occasione del  16 Febbraio, dead line per l’ adesione al sole che ride, è anche il giusto momento in cui ridefinire l’ appoggio alle due amministrazioni in pectore, con lo sguardo critico e costruttivo di chi ha dato il suo apporto e ha voglia che le linee condivise in campagna elettorale siano punti imprescindibili da definire.

Bene la raccolta differenziata a Reggio Calabria, primo e necessario step per una “palude”, quella dei rifiuti, dalla quale la città deve prepotentemente riemergere: serve partecipazione attiva e consapevole, ora, da parte della cittadinanza. Bene le opere di riqualificazione ultimate: la città ha bisogno di respirare aria nuova e linee di rinnovata bellezza per sentirsi “viva”. Bene la posizione sul decreto Reggio: non si deve permettere che venga decurtato un “bacino” che ha consentito di programmare la rinascita della città e che fonda tale stanziamento su uno stato di necessità ancora non superato. Da rinnovare l’ invito alla partecipazione attiva dei cittadini alla “res publica” fatto dalla giunta vigente: i Verdi si ripropongono come vettori di spazi d’ incontro e di sollecitazione più ampi e chiedono che venga strutturato su un programma di identità collettiva la “chiamata alle armi ambientaliste”. Quanto all’ appena incipiente governo regionale, tralasciando il tortuoso percorso di insediamento, l’ augurio è che possa sgombrare nubi che perdurano ad insinuarsi nelle letture delle dinamiche e che possa a breve confermare gli intenti di rinnovamento e “green” espressi in campagna elettorale, magari facilitati da una commissione ambientale che sappia individuare nel rischio idro-geologico territoriale il più vivo ed allarmante monito sul quale ricostruire civiltà e rinnovare un equilibrio del vivere eco-sostenibile. Il futuro del nostro territorio fiorisce nella normalità del vivere CON la natura e DELLA natura.