Reggio, SoGAS: “se l’azienda dispone di liquidità è tenuta a pagare gli stipendi arretrati”

aeroporto-dello-stretto“Le scriventi RSA apprendono da una dichiarazione del Presidente della SoGAS, Carlo Alberto Porcino, pubblicata questa mattina dalla stampa, che la SOGAS non avrebbe potuto effettuare il pagamento di una piccola parte delle 6 mensilità arretrate ai dipendenti a causa della mancata sottoscrizione di un documento indispensabile per destinare a questo fine una parte della somma di 1 milione e 400 mila euro stanziato dalla Provincia di Reggio Calabria”.

Così una nota stampa di FILT-CGIL  (S. Falzia),  FIT-CISL  (M. Pennino)  e UIL TRASPORTI (G. Cilione), che prosegue:

“In realtà nella tarda mattinata di martedì 24 febbraio una rappresentanza di lavoratori aveva chiesto allo stesso Presidente chiarimenti circa il mancato pagamento delle 6 mensilità arretrate considerato il versamento del milione e 400 mila euro erogato dalla Provincia e, soprattutto, viste le rassicurazioni del Presidente Raffa il quale, a mezzo stampa, aveva manifestato la certezza che tale somma aveva come priorità il pagamento delle spettanze dovute ai dipendenti.

A tale richiesta il dr. Porcino ha risposto che quella somma non poteva essere utilizzata per pagare gli stipendi in quanto faceva parte di un fondo rischi e quindi se utilizzata per il personale avrebbe comportato una distrazione di fondi, pertanto, necessitava l’avallo dell’intero Consiglio di Amministrazione la cui riunione è stata rinviata per assenza dei Componenti.

Successivamente, ha convocato le RSA ponendo come possibilità al pagamento, nella misura di €1.000 per ciascun dipendente, l’utilizzo di parte dei fondi security ed ex art. 17, solo a condizione che le Rappresentanze Sindacali Aziendali firmassero un verbale con il quale si sarebbero assunte una responsabilità rilevante, unitamente al C.d.A., dell’utilizzo di tali somme.

E’ evidente che la sottoscrizione del verbale è stata posta come una forma di ricatto e la mancata firma avrebbe determinato la non erogazione dell’acconto attribuendo la responsabilità esclusivamente alle RSA.

Quindi per l’ennesima volta il Consiglio d’Amministrazione tenta di cambiare le carte in tavola e di gettare discredito sul sindacato per dividere i lavoratori, strumentalizzandone il malcontento e la disperazione.

Se l’azienda dispone di liquidità - si conclude - è moralmente e legalmente tenuta a pagare in parte o totalmente gli stipendi arretrati senza che ci sia bisogno di alcun accordo sindacale, facendo presente inoltre che le OO.SS. hanno interrotto le relazioni sindacali già da diverso tempo considerando, pertanto, inopportuna tale pretesa.

Si diffida il C.d.A. dall’assumere comportamenti come quello descritto, anticipando che lo spiacevole episodio sarà rappresentato presso le sedi competenti a tutela delle OO.SS. e dei lavoratori tutti.

Lasciamo a tutti quanti voi ogni considerazione e valutazione e sulla conduzione gestionale ormai da tempo assunta da questo management”.