Reggio: “si persevera con una politica di tassazione selvaggia”

immagine aumento rca“E’ questa la denuncia del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni, che esprime rammarico e delusione per il reiterato comportamento assunto, da parte della Giunta Provinciale, che porterà ancora una volta all’aumento delle tariffe RC Auto nella Provincia di Reggio Calabria a partire dal 01.03.2015 La Provincia di Reggio Calabria, già lo scorso anno, con delibera 295/2013 della Giunta provinciale aveva aumentato, l’aliquota dell’imposta sulle Assicurazioni obbligatoria per l’Auto al massimo consentito dalla legge del cosiddetto federalismo fiscale, che così  era passata dal 12.50% al 16% con effetto dal 1 marzo 2014. Dopo l’intervento dello SNA di Reggio Calabria, con delibera 41/2014 riduceva di appena 1% tale aliquota e con effetto dal 01.06.2014 portava l’aliquota al 15%. Il 30/12/2014 con delibera n. 311/2014 perseverava nella politica di tassazione selvaggia portando l’aliquota al 16% e quindi al   massimo consentito. Ancora una volta queste scellerate scelte vengono fatte in un momento di congiuntura generale e nel periodo di fine anno quando tutti i cittadini pensano alle cose liete delle festività!!! Apprendiamo  che la giunta  guidata dal Presidente Giuseppe Raffa ha quindi disatteso le Nostre aspettative e quelle dei Clienti Consumatori, e questo agire  denota altresì, l’approssimazione con la quale la Provincia ha operato,  aumentando prima, diminuendo dopo, aumentando ora, non sentendo nemmeno l’esigenza di confronto preventivo con le parti Sociali e disattendendo le promesse fatte” è quanto afferma in una nota SNA Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione. “Tale comportamento assunto dalla Giunta Provinciale guidata dal Presidente Raffa  comporterà ancora una volta un aumento del costo delle polizze Auto in un territorio già troppo depresso economicamente, sono dati di qualche giorno addietro che pongono la Calabria e la Provincia reggina in particolare con il reddito familiare più basso d’Italia, addirittura dimezzato rispetto a quello del centro-nord. Da anni le politiche aziendali delle Compagnie Assicurative penalizzano il Sud che, a torto o a ragione, paga più delle regione del centro nord, colpevole di essere marchiato come area geografica a più alta intensità di frodi. L’ ennesimo aumento dell’imposta arriva in un periodo in cui paradossalmente con le Compagnie si sono attivate vari livelli per ridurre le tariffe Auto. A vanificare tutto questo ci pensa e ci ha pensato la Giunta Provinciale con il Presidente Giuseppe Raffa con le loro SCELTE scellerate di aumentare le Tasse. Anche le Compagnie Petrolifere negli ultimi tempi hanno ridotto di gran lunga il costo dei carburanti, ma la Nostra Provincia dice NO a queste Politiche dei Prezzi, anzi cavalca le fasi di discesa dei prezzi di beni e servizi per incrementare le proprie entrate a discapito dei bilanci familiari di Tutti i Cittadini, per capirci un Robin Hood dei Tempi Moderni con finalità e scopi diametralmente opposti!!!. L’Organo Provinciale dello SNA (Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione) – continua la nota- nelle persone del Presidente provinciale Rosario Sergi di concerto con il  Comitato provinciale composto da Massimo Cogliandro,  Giuseppe Maria Ianno’, Salvatore Franzo’ e Domenico Oliveri, manifesta il proprio disappunto in riferimento al comportamento insensibile e di chiusura del Presidente Giuseppe Raffa e del Vice presidente, nonché assessore al Bilancio, Giovanni Verduci, che si erano espressi in precedenza sull’ipotesi di non escludere una riduzione dell’imposta laddove si “ravvisasse la possibilità tra le pieghe del bilancio provinciale”. Così non è stato, anzi hanno acuito le piaghe dei Bilanci Familiari e delle Nostre Agenzie. Lo SNA pone l’accento sulle conseguenze di tale scelta in un periodo di grave e prolungata crisi economica, considerando anche la variabile premio sulla polizza RCA che è fra i più alti d’Italia e dove il prelievo fiscale di conseguenza rappresenta un forte impatto per la Provincia di Reggio Calabria, che evidentemente per fare fronte alle proprie esigenze di Bilancio, spreme quanto più possibile i propri Cittadini Automobilisti come limoni, ricordiamo che anche l’IPT sui passaggi di proprietà è stata dalla Provincia, a Guida del Presidente Raffa, portata ai Massimi Consentiti dalla legge, creando notevoli disagi a tutta la Categoria degli Intermediari assicurativi ed operatori del Settore Auto operanti sul territorio Provinciale, per cui ricorderemo l’attività della Giunta Raffa come quella di un Ente, che a breve scomparirà per dare spazio alla Città Metropolitana, per l’impegno a danneggiare l’Automobilista e Tutto l’indotto che opera attorno  ad un settore strategico per l’economia provinciale. La rappresentanza sindacale dello SNA pone l’accento sul disagio di una categoria, quella degli Agenti di Assicurazione, costretta a gestire da anni, in prima linea, la politica d’incremento dei prezzi delle Compagnie. Una categoria silenziosa, che cerca di resistere e di non licenziare i dipendenti, malgrado le riduzioni di portafogli,  alla ricerca continua di un’ equilibrio che gli permetta di sopravvivere al difficile momento storico, una categoria che da lavoro a migliaia di persone, se si considera che oltre ai dipendenti ogni Agenzia conta su una rete di collaboratori esterni numerosa. E poi  è doveroso per Noi soffermarci  sui clienti – consumatori, la vera linfa delle Nostre Agenzie e che sono la fonte del Nostro reddito costituito dalle provvigioni dato dalla percentuali sugli incassi effettuati, ed il cui risultato è basato principalmente sulla buona relazione con il cliente. Quel cliente che oggi paga con difficoltà la polizza, chiede sempre più spesso la rateizzazione, riduce al minimo il numero dei mezzi circolanti e preferisce ricercare la polizza più economica tralasciando, talvolta, il confronto sulle garanzie per ridurre  al minimo i costi assicurativi. In ultimo ma non meno importante l’ormai dilagante piaga dei veicoli che circolano senza essere assicurati, per l’impossibilità, ormai di molti, a pagare premi assicurativi così alti. Un problema quello delle auto senza assicurazioni che in caso di incidente va a riversarsi sulla collettività e che ha portato al quasi esaurimento del Fondo Vittime della Strada. La richiesta dei rappresentanti della categoria è netta – conclude- punta all’annullamento della delibere di aumento dell’aliquota provinciale sulla RC Auto al fine, anche, di rilanciare l’economia  depressa della Nostra Provincia”.