Reggio, la “rivoluzionaria” raccolta differenziata raccontata dai cittadini: ecco come funziona [FOTO]

L’opinione di una cittadina reggina ai microfoni di StrettoWeb

raccolta differenziata5La raccolta differenziata a Reggio Calabria, una novità ancora non presente in tutta la città ma solo in alcune zone. Le autorità competenti, infatti, stanno provvedendo alla distribuzione del materiale obbligatorio per effettuare la differenziata, ma anche all’educazione dei cittadini affinché tutta la città possa usufruire di questo servizio.

Un’affezionata lettrice di StrettoWeb, residente del quartiere reggino di Arangea ci ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’utilità e la gestione del servizio di raccolta e smistamento rifiuti da pochi giorni in atto.

Come è venuta a conoscenza della politica della raccolta rifiuti messa in atto a Reggio?

Mi sono accorta che i bidoni erano stati tolti, da qui a poco mi è giunta comunicazione che ogni intestatario Tari (Tassa Rifiuti) aveva l’obbligo di recarsi presso la circoscrizione di Reggio provvisto di documento d’identità e di codice fiscale per il ritiro dei vari bidoni, cinque in tutto, ognuno addetto ad un rifiuto particolare (uno per plastica, vetro, multimateriale; due per l’organico, uno più grande e uno più piccolo; uno per carta e cartone; l’ultimo per i materiali indifferenziabili), ma anche per ricevere indicazioni pratiche per la corretta raccolta differenziata presenti in un opuscolo dal nome “dizionario della differenziata”, oltre che uno schemino con indicati i vari giorni di raccolta. Ogni giorno infatti è stabilita la raccolta di un materiale preciso”.

Cosa ne pensa delle metodologie di raccolta e dell’organizzazione di essa?

raccolta differenziata2Il servizio erogato sembra essere, a prima vista, organizzato in maniera ottimale. Inoltre, traspare la sua comodità, in quanto la semplicità con cui lo smistamento viene fatto e prelevato è perfetto. Ad esempio, il lunedì, è prevista la raccolta del materiale organico, io scendo sotto casa con l’apposito bidone e lo deposito proprio fuori dal mio portone da dove verrà prelevato. Non c’è quindi il disagio, come succedeva prima, di portarsi dietro in macchina buste che dovranno poi essere gettate in qualche bidone a distanza dalla propria abitazione. Può essere vantaggioso soprattutto per quelle persone che hanno difficoltà a spostarsi da casa, come anziani e disabili. Inoltre essendo la raccolta effettuata tutti i giorni non si ha l’accumulo di materiale in casa e il successivo trasporto di sacchi enormi e pesanti. L’ordine delle strade e la loro pulizia senza la presenza dei bidoni stracarichi e strabordanti, poi, non può che essere un punto in più per rendere la nostra città più bella”.

Si ritiene complessivamente soddisfatta dunque?

Sì, ne sono davvero contenta, spero sia la volta buona per avvicinare i cittadini alla raccolta differenziata con tutte le conseguenze positive che si ripercuoteranno sul nostro ambiente cittadino e non solo su questo”.

Ci uniamo alla speranza della nostra lettrice. Che sia la volta buona per avviare nella nostra città un corretta e completa campagna di raccolta differenziata?