Reggio, proposta la modifica dello Statuto Comunale: ecco l’emendamento

Palazzo San Giorgio, sede del Comune di Reggio Calabria, municipioEmendamento all’art. 40 comma 9. Delibera di iniziativa consiliare primo firmatario consigliere Demetrio Martino.

Testo attuale:  Per argomenti che coinvolgono la competenza di più commissioni, il Presidente del Consiglio può convocare riunioni congiunte.

Testo emendato:  Per gli argomenti che coinvolgono la competenza di più Commissioni, il Presidente del Consiglio o i Presidenti delle Commissioni consiliari interessate possono convocare riunioni congiunte.

REGOLAMENTO

ART. 1 – COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI

Sono istituite le seguenti Commissioni Consiliari permanenti:

1^- ASSETTO DEL TERRITORIO con competenze nelle seguenti materie:

Patrimonio Edilizio e terriero, Urbanistica, Edilizia Pubblica e Privata, Trasporti, Viabilità, Verde Pubblico, Parcheggi, opere di Urbanizzazione primaria e secondaria.

2^- PROGRAMMAZIONE E SERVIZI GENERALI con competenze nelle seguenti materie:

Bilancio, Finanze , Tributi, Contenzioso, Personale, Vigili urbani, Commercio, Annona, Manutenzione, Nettezza Urbana, Discarica, Depuratori, Autoparco, Cimiteri, Affari Generali, Anagrafe, Acquedotti.

3^- POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO con competenze nelle seguenti materie:

Solidarietà Sociale, Sanità, Condizione femminile, Politica per i giovani, Lavoro, Cooperazione, Artigianato, Industria e Agricoltura, Sport, Turismo, Lido Comunale, Cultura, Scuole Teatri, Biblioteche, Toponomastica.

4^- LAVORO SVILUPPO E RISORSE U.E. con competenze nelle seguenti materie:

Lavoro e cooperazione, Risorse Comunitarie, Innovazioni tecnologiche, Servizi. (Così modificato con delibera n. 20 del 06.08.2001).

palazzo san giorgioEmendamento al Regolamento per il funzionamento delle Commissioni Permanenti, primo firmatario consigliere Demetrio Martino:

COMMISSIONI CONSILIARI SPECIALI E PERMANENTI:

1^-  COMMISSIONE STATUTO E REGOLAMENTI con competenze nelle seguenti materie:

Redazione e modifiche statutarie, Redazioni e modifiche Regolamentari, comprese quelli degli enti e delle società con partecipazione comunale e tutti i restanti Regolamenti che incidono sulle entrate tributarie dell’Ente.

2^-  COMMISSIONE PER LA CITTA’ METROPOLITANA:

Attività propedeutiche alla formazione della Città Metropolitana, la sua attivazione e relativi controlli.

ART. 2- COMPETENZE

  1. Spetta alle Commissioni il compito di esaminare preventivamente le proposte di deliberazione presentate al Consiglio.
  2. Per ciascuna proposta il Presidente può designare a rotazione un Relatore, cui compete l’istruttoria della proposta e la relazione in Aula.

Ove la Commissione non raggiunga, sulla proposta, l’unanimità, è possibile presentare alla valutazione del Consiglio una o più relazioni di minoranza.

  1. Le Commissioni hanno ampio potere di indagine e di iniziativa sulle materie di propria competenza.

EMENDAMENTO ALL’ART. 46 DEL REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE.

Mimmo Martino

Mimmo Martino

DELIBERA DI INIZIATIVA CONSILIARE
PRIMO FIRMATARIO
Consigliere Comunale
Demetrio MARTINO

MODIFICHE AL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
L’attuale art. 46 del Regolamento del Consiglio comunale viene abrogato e sostituito dagli artt. 46, 46 bis, 46 ter.

TESTO VIGENTE Art. 46 Reg

L’interpellanza consiste nella domanda fatta al Sindaco o alla Giunta circa i motivi e gli intendimenti della loro azione su determinati affari e provvedimenti. Essa è presentata per iscritto e l’interpellante ha diritto di chiedere risposta scritta.

TESTO EMENDATO

Art. 46

(Sessione di Question Time)

1. Alle interpellanze e alle domande di attualità, rivolte al Sindaco ovvero all’assessore competente per  materia e disciplinate ai successivi artt. 46 bis e ter, sono dedicate apposite sedute del Consiglio, di norma a cadenza quindicinale, secondo la programmazione dei lavori stabilita nel presente Regolamento.

2. Durante tali sedute viene data priorità alla trattazione delle domande di attualità secondo il loro ordine di presentazione.

3. Le interpellanze e le domande di attualità sono formalizzate al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e, ove rivolte, all’assessore competente.

Art. 46 bis

(Diritto di presentazione di interpellanze)

1. I Consiglieri hanno diritto di presentare, ai soggetti di cui all’art. precedente, interpellanze su argomenti che riguardino direttamente le funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Consiglio comunale.

2. Alle interpellanze viene data risposta dal Sindaco, suo delegato, o dagli assessori delegati per materia nel corso delle sessioni di “question time”. La trattazione delle interpellanze deve avvenire di norma nel termine di trenta giorni dalla loro presentazione, ai sensi dell’articolo 46 comma 3. E’ facoltà dell’interpellante chiedere che, in alternativa alla trattazione in Consiglio, all’interpellanza venga data risposta scritta entro quindici giorni dalla presentazione.

3. Il Consigliere ha facoltà di illustrare in Aula le interpellanze per un tempo non superiore a cinque minuti per ciascuna interpellanza.

4. Qualora l’interpellante sia assente, all’interpellanza viene data risposta scritta entro quindici giorni dalla seduta in cui è stata posta in trattazione. Qualora essa sia sottoscritta da più Consiglieri ed uno di essi sia presente, la risposta viene comunque data.

5. Qualora sia assente il Sindaco, suo delegato o l’Assessore, l’interpellante può optare per una delle seguenti alternative:

a) rinviare la trattazione alle sedute successive di “question time” con diritto di precedenza sulle ulteriori interpellanze;

b) illustrare l’interpellanza e chiedere che venga data risposta scritta entro il termine di sette giorni dalla data della seduta.

6.L’interpellante parla, dopo avere ottenuto la risposta, per dichiarare se sia o no soddisfatto, per un tempo non superiore a un minuto.

7. Per economia procedurale, le risposte alle interpellanze che operano su un medesimo argomento possono essere ricondotte, sentito l’Ufficio di presidenza, in un’unica risposta. In questo caso i tempi della risposta saranno adeguati alla pluralità delle interpellanze poste in discussione.

 Art. 46 ter

(Domande di attualità)

1. Ciascun Consigliere può formulare domande d’attualità, vale a dire domande indirizzate al Sindaco o all’assessore competente per materia, su fatti recenti accaduti in un momento successivo alla convocazione dell’ultima seduta di “question time” e che interessano l’amministrazione comunale.

2. Le domande d’attualità sono formulate per iscritto ai sensi dell’articolo 46, comma 3, e contengono una descrizione circostanziata dei fatti di cui al comma precedente.

3. Le domande d’attualità sono consegnate al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco o all’Assessore competente per materia almeno due giorni liberi prima della seduta di cui all’art. 46, comma 1, fatta salva la possibilità di deroghe dovute a cause eccezionali riconosciute dall’Ufficio di Presidenza.

4. Il Presidente del Consiglio comunica ai consiglieri le domande d’attualità ammesse dall’Ufficio di Presidenza sulla base dei criteri di cui al precedente comma 1.

5. Il Consigliere ha facoltà di illustrare le domande d’attualità per un tempo complessivamente non superiore a cinque minuti.

6. Alle domande d’attualità viene data risposta con le modalità previste dall’art. 46 bis  e prima della trattazione delle interpellanze.

7. L’assenza del Consigliere chiamato ad illustrare la domanda d’attualità determina la decadenza della medesima. Qualora, invece, sia assente il Sindaco, suo delegato o l’Assessore, il Consigliere interessato può procedere ad illustrare la domanda d’attualità, alla quale viene comunque data risposta scritta entro il termine di quattro giorni dalla data della seduta.

8. Per economia procedurale, le risposte alle domande di attualità che operano su un medesimo fatto possono essere ricondotte, sentito l’Ufficio di Presidenza, in un’unica risposta. In questo caso i tempi della risposta saranno adeguati alla pluralità delle domande poste in discussione.